Calcio. Sarri: "Spero in campi da gioco migliori e calendari meno intasati"

NAPOLI - "Dispiace per Milik ma bisogna guardare avanti, sperando però in campi da gioco migliori e soprattutto calendari meno intasati" ha dichiarato l'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, in vista della gara di Champions contro il Feyenoord.

"E' un ragazzo sfortunatissimo, che stava tornando in grande condizione. Non dobbiamo neanche piangerci addosso e mi dispiace che quando parlo di certe cose sono accusato di farlo ma nessuno ha puntato l'indice sul terreno di gioco che era indegno. E se l'infortunio di Milik fosse dovuto a quello? Il terreno di gioco è lo strumento di lavoro più importante della nostra attività ed è indegno che un'attività che fattura due miliardi all'anno non abbia uno strumento di lavoro perfetto. E' ipocrisia far giocare a un calciatore 70 partite e poi bloccare la lista Uefa a 21 elementi? Se fossero rimasti qui tanti giocatori, sarebbero rimasti fuori dalla lista Champions. E poi bisogna vedere con che testa restano dei ragazzi a fare la terza punta per un posto. Ma anche le altre squadre sono in una situazione simile, se Icardi o Higuain si facessero male, Inter e Juve avrebbero le stesse nostre problematiche. Certo, sarebbe meglio avere più tempo per allenarsi con continuità. Ci prendiamo in giro quando parliamo di fare prove, di lavorare quando giochi ogni 70 ore. Il calendario va riformato e allora sì che riprenderà valore il tema del lavoro. Capisco perchè gli allenatori parlano solo di mercato e non di lavoro perchè il lavoro a questi livelli non esiste più. La soluzione non è tanto ridurre la serie A a 18 squadre, quanto trovare un periodo in cui far giocare le Nazionali e nel resto della stagione concedere il tempo alle squadre di allenarsi, darebbe anche più qualità alle partite. E per quanto riguarda il Feyenoord, è una squadra forte. Ha un'intelaiatura di giocatori esperti e qualche giovane di ottimo livello, quando attaccano sono pericolosissimi e ci creeranno qualche problema. Spero che il San Paolo ci dia una grande è mano, non è una partita decisiva perchè poi ce ne saranno altre ma è molto importante". 

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