Calcio. Lippi: "12 anni fa il trionfo mondiale dell'Italia. Chi vincerà quest'anno? Io dico Belgio"

ROMA - "Noi abbiamo ottimi giovani che ormai giocano tutti titolari in A, un ct esperto e di grande capacità, portato a costruire squadre propositive: sono fiducioso per il futuro della Nazionale italiana. Questo gruppo, con questo ct, riuscirà a costruire una squadra importante come Francia e Inghilterra" ha dichiarato l'ex ct della Nazionale, Marcello Lippi, a 12 anni esatti dal trionfo mondiale in Germania ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno.

"Contrariamente a quanto molti pensano abbiamo un nucleo di giocatori importanti, di qualità in tutti i reparti, serve loro un tecnico che abbia in mente un calcio propositivo oltre che equilibrato, e Mancini lo è. I giocatori si divertono, partecipano, con Mancini costruiranno una squadra importante. Poi ci vuole equilibrio. Martinez ha giocato sempre con Mertens, Lukaku e Hazard, con il Brasile ha lasciato fuori Mertens e messo De Bruyne attaccante, con un centrocampista in più. Non si va avanti con i sogni, e Mancini credo sia in grado di fare questo. Per il mondiale del 2006, in due anni abbiamo costruito un gruppo così forte che quando successe il casino che successe trasformò tutto in energia positiva. C'era grande autostima. Sono tanti i flash che mi vengono in mente: la grinta di Gattuso che mi prendeva per la gola visto che avevo detto che sarei andato via...; la grande qualità, saggezza e il trasmettere tranquillità di Pirlo; i leader Buffon, Cannavaro, Peruzzi...queste cose le porto sempre nel cuore e ogni volta che vedo un'immagine di quei giorni lì mi torna tutto in mente. Chi vincerà il Mondiale? Se è un gioco io dico Belgio. Adesso tutti parlano della Francia, perché c'é un fenomeno come Mbappè e altri buoni giocatori, ma secondo me ci sarà una sorpresa. E' un Mondiale attuale, nel senso che non esistono più le squadre piccole e tutti i Paesi, anche se hanno campionati modesti, con poca competitività, hanno 14-15 calciatori che giocano in Europa e riescono a fare una squadra forte. Ecco perché le difficoltà iniziali di alcune squadre, ed ecco perché alcuni grandi campioni non riescono a fare con la Nazionale quello che fanno nel club. Così si crea equilibrio. In Belgio ci sono dei grandi calciatori, tra i migliori al mondo, in Francia lo stesso, é giovane e forte, l'Inghilterra é cresciuta tanto con allenatori diversi, nuovi, con un'altra mentalità, non é più il solito calcio inglese, é quello che fa il City, il Chelsea, lo United, il Tottenham...L'attualità dice questo, il problema per noi italiani é che sono squadre giovani e dureranno nel tempo... Stanno crescendo tutte, poi non so se la forza del Belgio sarà confermata nel tempo, se continueranno a sfornare grandi giocatori o é la casualità di questo periodo che ha dato al Belgio 3-4 big tutti insieme".

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