Scherma. Scarso: "Ai Mondiali di Wuxi meritiamo un otto, anche abbondante"

"Meritiamo un otto, anche abbondante" ha dichiarato il presidente della Federscherma, Giorgio Scarso, per le sette medaglie conquistate dall'Italia ai Mondiali di Wuxi, oltre alla vittoria della classifica per nazioni.

"Come diceva il vecchio presidente della Fides Livorno, a casa nostra il secondo posto è un funerale. Questo ci fa onore ma dobbiamo renderci conto che il sistema della scherma mondiale è mutato e restare al vertice del medagliere è sempre più complicato. In questi Mondiali si stava iniziando a parlare di scherma al femminile con una leggera ironia, non come un valore aggiunto ma come una diminutio, e i ragazzi hanno risposto con la vittoria di Foconi, un ragazzo verace, con genitori esemplari, espressione di ciò che deve essere una famiglia: accompagnare senza entrare in argomenti tecnici. Ci mancano due medaglie, e questa è la nostra forza: se tutto fosse andato al meglio, ne avremmo sommate altre 4-5. Questo però fa parte del gioco e nobilita quanto abbiamo fatto: spesso facciamo più notizia quando non vinciamo, ci fa piacere, ma dobbiamo adoperarci affinché l'opinione pubblica e il nostro sistema sportivo si rendano conto che una federazione che da' continuità ai risultati deve essere presa ad esempio come sistema organizzativo, gestionale. Quest'anno abbiamo fatto 52 campionati italiani, con migliaia di partecipanti, e questo è un sistema che consente a tutti di potersi preparare al meglio per una corretta crescita e per dare un ricambio generazionale. Hanno vinto tre nomi che notoriamente non salivano sul podio: Navarria, che in passato è mancata nei momenti clou, Foconi, che ha avuto il merito di saper attendere, e la Volpi, che è figlia del lavoro dei maestri. Se debbo guardare con occhio attento, qualcosa in più mi sarei aspettato dalla spada maschile: ci sarà da fare qualche riflessione, il motto deve essere 'urlare meno e tirare di piu'. Però è da rimarcare che siamo potenzialmente da podio in tutte le specialità: se la scherma la prendessimo come punto di riferimento, saremmo in una posizione di prestigio a livello internazionale. Di questa federazione possono essere orgogliosi il Paese e il Coni: non a caso il presidente Malagò ci ha sempre fatto pervenire la sua vicinanza". 

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