Calcio. Muriel: "La Fiorentina è stata la mia prima scelta"

FIRENZE - "Ho scelto la Fiorentina fin dai primi giorni di dicembre quando è nata l’idea di venire qua, con la società viola che ha fatto un lavoro ‘duro’ e un grande sforzo per prendermi. Negli ultimi giorni, quando c’era la possibilità di andare al Milan, la mia idea non era mai cambiata, avevo sempre intenzione di venire qui. Avevo parlato con il direttore Corvino e con il mister Pioli, che mi hanno trasmesso la carica giusta per venire qui, e le giuste motivazioni" ha dichiarato l’attaccante Luis Muriel presentato ufficialmente nella sala stampa dello stadio ‘Franchi’ di Firenze come neo giocatore della Fiorentina.

"Firenze per me rappresenta tanto. Sono in un momento molto importante della mia carriera, con una maturità acquisita dopo tante esperienze, e quindi essere in questa piazza mi permetterà di dare tanto, e la piazza stessa mi può dare tanto. Dal mio arrivo tutti si sono resi conto come sto, negli allenamenti e nell’amichevole che ho fatto. Il mio stato di forma? Girano voci quando le cose non vanno bene. In questi ultimi anni, nell’ultima stagione alla Samp, sono cresciuto tanto in questo senso. Da giovane ho sbagliato tanto ma ho acquisito maturità e le voci sul mio stato di forma rappresentano il passato. Il mio obiettivo qui è fare bene, e se lo farò il mio riscatto ne sarà la conseguenza. Voglio mettermi a disposizione al massimo per i compagni ed il mister. Sono arrivato qui in grande forma e per giocare, voglio dare un grande contributo alla squadra. Il mio sogno ed obiettivo principale è rimanere in una squadra come questa per tanti anni. Sono arrivato in un club con una grande storia, in una città bellissima come Firenze, non posso che voler rimanere qui per tanti anni. Nell’ultimo anno alla Samp e nel primo anno ad Udine, con Quagliarella e Di Natale, che erano punte fisse, ho fatto delle belle cose e sono stati i miei migliori anni della carriera. Io insieme a Giovanni Simeone in attacco? Posso giocare in qualsiasi posizione. La decisione finale spetta al mister, io mi metto a sua disposizione. Non ho obiettivi di gol da voler raggiungere, voglio innanzitutto conquistare il posto. Mi ha colpito, da quando sono arrivato, di aver trovato un gruppo di ragazzi tranquilli che mi hanno accolto benissimo. Fin dai primi giorni mi hanno fatto sentire come se fossi qui da tanti anni. Il paragone con Ronaldo? Sono cose che fanno piacere. Quando c’è un paragone del genere vuol dire che qualcosa stavi facendo bene, e ho sempre preso questa cosa come una motivazione per fare grandi cose. Prendo adesso un paragone simile ma ho i piedi per terra. Il Torino è una delle squadre più aggressive e forti del campionato, che pressa molto bene, è molto fisica e lascia pochi spazi. E' un avversario che ti spinge a fare il massimo per portare una vittoria a casa. In questi giorni ho visto cosa ha fatto dal punto di vista tattico la mia nuova squadra, voglio capire meglio nei prossimi due giorni come posso dare al meglio il mio contributo".

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