Calcio. Di Francesco: "Siamo in un momento di difficoltà, ma ritroveremo la migliore condizione"


ROMA - Ritorna il campionato e la Roma si prepara a tornare in campo. Stasera la sfida con il Chievo, martedì il Porto in Champions, ma al di là di ogni possibile turnover Eusebio Di Francesco deve fare i conti con alcune assenze di rilievo per la sfida di Verona.

"Ci sono calciatori - prosegue Di Francesco - che non saranno convocati per il riacutizzarsi di alcuni problemi tra cui Olsen (polpaccio) che speriamo di recuperare per martedì, ma domani giocherà Mirante. Non ci sarà anche Manolas alle prese con la pubalgia, ha fatto il possibile per esserci, ma non verrà a Verona" ha dichiarato l'allenatore giallorosso in conferenza stampa "Bisogna valutare De Rossi che è rientrato facendo 90 minuti dopo un lungo stop, ha fatto buoni allenamenti ma è normale che non sia nelle condizioni ottimali per far fronte a più impegni ravvicinati, ma sono molto contento per come sta. Per fortuna abbiamo recuperato Juan Jesus, difficile che possa partire dall'inizio, ma ha fatto un grande lavoro, sembrava dovesse operarsi e restare fuori a lungo, averlo a disposizione è già un grande vantaggio. Non sono con le piccole, ma è capitato a tante squadre visto che siamo in molte a essere racchiuse in pochi punti e a lottare per la Champions. Noi non siamo stati bravi a chiudere alcune partite dominate, dobbiamo essere più cinici e fare bene nella fase difensiva come abbiamo fatto con il Milan. Contro i rossoneri ha funzionato l'asse Karsdorp-Schick. E' vero, il primo ha avuto maggiore continuità nel saper stare nella gara nella fase difensiva, dove può peccare di più perché viene da un campionato differente. Ha lavorato bene, leggendo situazioni nel modo giusto e sono molto contento di lui. Schick ha messo dentro la cattiveria che bisogna avere. Domenica si era creato un ambiente particolare, ma lui è cresciuto molto in questo senso e in autostima, nel ruolo in cui l'ho schierato ha messo maggiore decisione. Non so cosa sia cambiato, a volte dipende anche da quello che hanno intorno, dalla stima dei compagni, ma anche dalla consapevolezza che la classe e l'eleganza non bastano, per giocare a calcio bisogna sporcarsi, correre e questo messaggio credo sia passato. Una squadra non può avere risposte sul piano fisico dopo 4 giorni visto che a Firenze siamo stati disastrosi. La condizione più che dalla partita arriva dagli allenamenti e sono contento di come ho visto i ragazzi in questi giorni. Nzonzi e De Rossi hanno caratteristiche differenti, ma sono gli equilibratori del centrocampo. Io credo che siano gli atteggiamenti mentali più importanti dei moduli. Di sicuro ci sarà Zaniolo. Con il Chievo giocherà dal primo minuto, in questo momento bisogna sfruttare la sua libertà mentale, la sua gioventù, il suo essere determinato e voglioso, deve migliorare nella gestione della partita perché è troppo generoso come a volte succede a Pellegrini, ma ben venga l'esuberanza di questi ragazzi. Non credo sia un problema di modulo, perché il 4-2-3-1 che abbiamo spesso utilizzato aiuta i trequartisti, purtroppo per colpa mia non riesce a giocare con continuità, si allena sempre bene, ma gli manca il ritmo partita. Deve continuare ad allenarsi, sapendo che davanti in questo momento ha Zaniolo che sta facendo benissimo, ma abbiamo bisogno di tutti e mi auguro che Javier torni a essere quel calciatore che conosciamo. Sono convinto che sia uno stimolo avere concorrenza, la competitività in tutti i ruoli è fondamentale. Florenzi arrivava da un periodo in cui non si è allenato con continuità, ma sono convinto, per come si sta allenando e per la sua disponibilità, che tornerà a brillare. E' un momento di difficoltà, tutti siamo un po' in sofferenza, ma i risultati aiuteranno a ritrovare la migliore condizione".

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