Ecco Antonio Conte per dare stabilità, continuità e sudore all'Inter


di LUIGI LAGUARAGNELLA - Carico come viene riconosciuto. Antonio Conte si è presentato alla stampa e ai tifosi del popolo interista. Da Milano, nella nuova sede dell’Inter, il tecnico leccese ha parlato con l’inconfondibile chiarezza. E’ consapevole che la sfida di allenare l’Inter, come ha dichiarato, sia quella più dura della sua carriera, soprattutto perché i nerazzurri puntano in alto, ma il gap con la Juve e il Napoli è un dato oggettivo. Conte ne è consapevole, ma da professionista non infonde arrendevolezza. Anzi, l’allenatore ex-Chelsea e Juve chiederà ai suoi calciatori di dare il massimo, anche perché all’Inter ci sono le basi per creare qualcosa di importante. 

Fino al 2022, come previsto dal contratto del nuovo allenatore, c’è il tempo per far tornare l’Inter ai suoi fasti. L’Inter e Conte insieme hanno bisogno di tornare a costruire qualcosa di importante. Marotta definisce l’allenatore top player, ma il leccese fa intendere che di grandi giocatori ce ne vogliono in campo. Proprio per questo non vede l’ora di testare la qualità di Lautaro Martinez. Già chiede ai suoi calciatori di uscire dal campo con la maglia sudata e a tal proposito cita Eto’o nell’anno del triplete facendo riferimento a Perisic e ai sacrifici per la squadra che tutti devono compiere. Conte non si pone limiti, anche se consapevole delle difficoltà del campionato. 

Eppure fa capire che servirà pazienza, ma anche una gestione del tempo che non potrà essere eterna. Per questo gli obiettivi vanno raggiunti. Ringrazia Spalletti per il lavoro svolto e per gli obiettivi Champions raggiunti e questo deve essere un punto di partenza. Punto di partenza è il suo schema: partirà con la difesa a tre, ma non si escludono cambiamenti tattici. Conte sembra proprio l’uomo giusto per dare all’Inter una certa stabilità di rendimento.

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