7 maggio '20: il D-Day del calcio italiano


di NICOLA ZUCCARO - Giovedì 7 maggio 2020: il giorno più lungo del calcio italiano. Parafrasando e allungando il titolo di una celebre pellicola cinematografica che arricchì negli anni '60 il genere dei Film di Guerra, dalla Serie A alla Serie C, passando per la Serie B e la Serie D, si "rivivrà"- sulla trama degli sbarchi in videoconferenza - quel clima bellico che da qualche giorno contraddistingue sia i rapporti fra il potere politico e quello calcistico, sia i legami interni nelle Leghe dei tornei precedentemente menzionati. 

Si inizierà alle ore 14 con l'Assemblea delle 60 Società di Serie C che potrebbero scrivere la parola fine alla stagione sportiva 2019-20 per le difficoltà economiche e logistiche nel sostenere il protocollo medico-sanitario elaborato dalla Commissione Medica della Figc. Alle 15 si proseguirà con il confronto fra stessa Federcalcio ed il Comitato tecnico-scientifico (l'organo di supporto del Governo nazionale) per la revisione del protocollo sanitario che, a tutt'oggi, è bisognoso di quelle integrazioni atte a garantire la ripartenza della Serie A e probabilmente anche della Serie B. Le timide quanto tiepide aperture evidenziate nelle ultime ore dal Ministro dello Sport Spadafora, ed in parte dal Premier Giuseppe Conte, fanno sperare in una fumata bianca per la ripresa del massimo campionato. Una buona novella che, vista la palese influenza della Germania sulla vita politico-economica dell'Italia, potrebbe arrivare all'indomani dell'ok di Angela Merkel sulla ripartenza della Bundensliga. Se da un lato, il condizionale è obbligatorio per i giravolta manifestati nei giorni scorsi dallo stesso Spadafora, dall'altro si auspica che questa data non precedi un'altra e, corrispondente, ad un giorno ancor più lungo per l'immediato futuro del calcio italiano.

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