Visualizzazione post con etichetta Olimpiadi invernali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Olimpiadi invernali. Mostra tutti i post

Spadafora: "Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 saranno straordinarie"

(Ansa)
"E’ stato il primo incontro con altri ministri e con i vertici della Fondazione Milano-Cortina 2026: saranno Olimpiadi straordinarie. Oggi ci sono stati presentati 34 progetti che coinvolgeranno tutta l’Italia: insomma non sarà soltanto un’Olimpiade dello sport, ma anche della cultura, della moda, del design e soprattutto con un grande sguardo rivolto ai giovani e al sociale" ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora. 

"L’incontro è andato molto bene, non ci sono criticità, tutti i ministri stanno facendo la propria parte per creare questi progetti. Ora dobbiamo soltanto correre perchè questi mesi di stop non ci hanno aiutato. E’ vero che i Giochi sono nel 2026, ma vanno organizzati in anticipo: mi sembra che il Ceo Novari, il presidente Malagò e tutta la Fondazione siano assolutamente pronti e motivati per questa sfida. Abbiamo tutto il tempo davanti per fare un lavoro di programmazione che ci consenta di rispettare i piani previsti, anche dal punto di vista economico. La ministra De Micheli sta accelerando moltissimo anche sulla costituzione della società che consentirà di fare opere pubbliche e infrastrutturali importantissime che saranno sicuramente utili per le Olimpiadi e resteranno in eredità ai cittadini italiani" ha dichiarato ancora il ministro Spadafora al termine del tavolo interministeriale Milano-Cortina 2026 organizzato presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi.

Malagò: "Le Olimpiadi di Milano-Cortina sarà il successo dell'Italia vincente"

(Ansa)
"Al palazzo del Coni, prima del Salone d’Onore c’è un grande video che proietta le cose più importanti dello sport italiano e continuano ad andare in onda le immagini di Milano-Cortina. Le vedo ogni giorno, ma non finisco mai di emozionarmi, quelle grida, quelle esultanze da stadio che sono continuate con inni e canzoni fanno trasparire una grande verità: abbiamo vinto noi, ma se solo 7 voti fossero andati da un’altra parte il risultato finale sarebbe stato diverso. C’era molta incertezza e quando Bach va ad abbracciare i nostri rivali si vede la loro grande delusione" ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

"La Svezia era convinta di vincere, era l’ottava volta che si candidava per le Olimpiadi invernali e hanno perso, nonostante sia il Paese più assimilabile al ghiaccio e alle neve. La verità è che noi abbiamo costruito un dossier strepitoso che ha fatto storia nella recente letteratura delle candidature olimpiche, abbiamo avuto il coraggio, forse l’incoscienza, di presentare una candidatura con due città, due regioni, è stato uno spartiacque tra prima di Milano-Cortina e tutto quello che verrà dopo. Le prove della mattina non erano andate bene, non ero convinto, abbiamo ribaltato tutta la scaletta della presentazione mandando i dirigenti all’inizio e le ragazze nel finale, sono state spettacolari, mi hanno chiesto di fidarsi di loro, anticipandomi solo che avrebbero fatto uno sketch provato in bagno. Se Sofia non gareggia nel 2026 la vado a prendere in braccio a Bergamo e la porto a Cortina, sento lei e Michela quasi tutti i giorni, c’è un rapporto fantastico, loro sono state il migliore spot di un’Italia vincente che ha messo d’accordo tutti: partiti, istituzioni, federazioni, atleti, tecnici, c’è un sondaggio di un’importante società che dice che per oltre il 10% degli italiani, l’assegnazione di Milano-Cortina è la notizia più bella degli ultimi 20 anni e, dopo tutto quello che è successo, ci porta a qualcosa di positivo che ci dà energie in un momento in cui ne abbiamo davvero tanto bisogno. La legge Olimpica è arrivata, la tempistica conta poco, quel che conta è che è un’ottima legge, siamo soddisfatti e anche il Cio è molto contento, è una legge che va nella giusta direzione. Per conto del comitato organizzatore che ho l’onore di presiedere, posso dire che la macchina sta andando avanti, ci sentiamo quotidianamente con l’ad Novari che lavora 24 ore al giorno, in questo momento lui, la Bianchedi e tutto il gruppo, sono a Livigno e a Bormio per i sopralluoghi, siamo molto sul pezzo, anche la questione marketing è stata brillantemente risolta, visto che essendo slittata Tokyo a cascata tutti i diritti e le licenze sui 5 cerchi devono essere riposizionati. Sono un ottimista di natura e non vedo particolari criticità. Nel nostro dossier la cerimonia inaugurale è a San Siro, ma io ho sempre sostenuto la tesi, accettata e avallata dal Cio, va benissimo sia l’impianto vecchio che eventualmente quello nuovo. Sono molto contento che si sia trovato un equilibrio sulle cubature e sui progetti, si conserva per certi versi la parte romantica del vecchio stadio e si crea il presupposto di un impianto più in linea con le esigenze che oggi hanno le società di calcio e non solo. Si parte da un concetto sbagliato, semplificare non vuol dire avere dei privilegi, o bypassare norme e leggi. Nel mondo dello sport, nessuno si offenda, non possono esserci determinati tempi, se c’è un impianto che deve essere pronto non si possono aspettare 7 anni per chiudere un progetto peraltro sulla carta già approvato. Voglio mandare un abbraccio forte ad Alex Zanardi, è il simbolo di tutto lo sport e non solo di quello italiano. Ho letto il messaggio che ha scritto il Papa per lui sulla Gazzetta dello Sport, è stato commovente, pazzesco, eccezionale" ha dichiarato ancora Giovanni Malagò in collegamento con Sky Sport 24.

Olimpiadi Invernali 2026: esce rinforzata la candidatura di Milano e Cortina

Novità per le Olimpiadi Invernali del 2016: la candidatura di Milano e Cortina esce rinforzata al termine della visita della Commissione Valutatrice del Cio che, in questi giorni, ha effettuato i suoi sopralluoghi tra Veneto, Trentino e Lombardia. Non solo per il grande entusiasmo nei confronti dei Giochi dimostrato dalla popolazione interessata o per la competenza e la capacità organizzativa del Comitato Organizzatore, ma anche e soprattutto per la grande unità istituzionale ritrovata dopo la firma delle necessarie garanzie finanziarie firmate dal governo.

"La candidatura di Milano e Cortina è decisamente molto solida" ha dichiarato il capo delegazione del Comitato di valutazione del Cio Octavian Morariu "Siamo soddisfatti, la candidatura corrisponde perfettamente all’Agenda 2020 che punta a ridurre i costi e massimizzare la sostenibilità. Abbiamo incontrato tante persone piene di passione e con voglia di organizzare i Giochi. C’è una forte identità locale e un forte sostegno del governo. C’è forte unità tra governo, comunità locali, atleti e comunità economica. C’è anche un forte sostegno da parte della popolazione".

"Abbiamo costruito un team molto solido e unito, cosa non facile in un Paese come il nostro. Sono fiero di esserci riuscito e del supporto importante che ci ha dato il governo, che è arrivato passo per passo, ma poi si è convinto, giorno dopo giorno, dell’importanza e della caratteristica della candidatura, con un budget ridotto e utilizzando al 100% le opportunità dell’Agenda 2020" ha dichiarato invece il presidente del Coni, Giovanni Malagò. 

Milano-Cortina 2026. Malagò: "Insieme per dare vita ad un sogno"

Si torna a parlare della candidatura Milano-Cortina per i Giochi Invernali del 2026. E' stato presentato, infatti, per la prima volta, nel corso della XXIII Assemblea Generale dell'ANOC a Tokyo, il progetto italiano per ospitare la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali. I propositi legati alla candidatura sono stati illustrati dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dall'olimpionica dello short track, Arianna Fontana.

"E' per me un grande onore essere qui a presentare con orgoglio la candidatura di Milano e Cortina ai Giochi Olimpici Invernali 2026" ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

"Il nostro è un progetto innovativo che prende pieno vantaggio dalle indicazioni dell'Agenda 2020. In particolare devo essere sincero: senza l'Agenda 2020 non avremmo mai potuto presentare una candidatura per ospitare i Giochi. E di questo devo ringraziare il presidente Bach e i membri del CIO che hanno avuto la felice intuizione di cambiare l'approccio alle candidature anche attraverso le nuove norme emanate a PyeongChang. Milano-Cortina è una candidatura che ha origine dai Territori, dalle città di Milano e Cortina, qui rappresentate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che nasce da due delle regioni più ricche e operose d'Italia, per non dire d'Europa, Lombardia e Veneto, qui rappresentate dal governatore del Veneto, Luca Zaia. Saranno proprio le regioni a garantire il sostegno finanziario per organizzare i Giochi. E' una candidatura che ha il pieno sostegno degli atleti e dei tecnici, qui rappresentati dalla plurimedagliata olimpica di Short Track, Arianna Fontana, portabandiera dell'Italia a PyeongChang 2018, che viene dalla Lombardia. E' una candidatura che include altri due medagliati olimpici: Diana Bianchedi, due volte campionessa olimpica e una dei leader del progetto, e Carlo Mornati, segretario generale del Coni, e dai membri italiani del Cio, qui rappresentati da Mario Pescante e Ivo Ferriani. Ovviamente il Comitato Nazionale Olimpico è totalmente impegnato con le sue forze e le sue energie a sostenere Milano-Cortina, così come è impegnato il Governo italiano che garantirà alla candidatura il supporto per i servizi di sua competenza. Noi crediamo che la chiave vincente del nostro progetto sia la parola INSIEME. Insieme perché uniamo il pubblico col privato, la tradizione con l'innovazione, l'efficienza di una grande metropoli col fascino incantevole della montagna. E' un grande gioco di squadra con un unico obiettivo: riportare i Giochi Olimpici in Italia. La nostra è una sfida avvincente. E' il sistema organizzativo dell'Italia che scende in campo. Sono le eccellenze del nostro Paese che sono pronte a investire e a schierarsi al nostro fianco per far sì che questo sogno possa diventare realtà. Perché tradizione e innovazione? Perché abbiamo unito la capitale economica dell'Italia, Milano, con la prima città che ha ospitato i Giochi in Italia, nel 1956, Cortina, che presto ospiterà il mondo della neve organizzando i Campionati Mondiali di Sci Alpino nel 2021. Tra l'altro si tratta di due città che conosco molto bene perché hanno caratterizzato in passato e rappresentano oggi più che mai una parte importante della mia vita". 

Malagò: "Il Cio ci darebbe 980 milioni di euro per le Olimpiadi del 2026: stiamo perdendo questa possibilità"

ROMA - "Il Cio ci darebbe 980 milioni di euro per le Olimpiadi del 2026: stiamo perdendo questa possibilità" ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando della candidatura olimpica italiana per i Giochi Olimpici invernali del 2026 ai microfoni della trasmissione 'Circo Massimo' su Radio Capital.

"Il governo aveva proposto l’unico modo per far partire la candidatura, chiedendoci di valutare un progetto che unisse le tre città coinvolte (Cortina, Milano e Torino) e costasse meno. Abbiamo provato a far restare tutti uniti e compatti, anche io avevo chiesto di non litigare adesso ricordando a tutti che non stiamo ottenendo le Olimpiadi, ma ci stiamo candidando per concorrere in una gara per un evento che avverrà tra otto anni, non subito. Con la possibilità anche di dare un lavoro ai nostri ragazzi. Tutta questa situazione è difficile da comprendere. Con la Appendino abbiamo parlato nuovamente, i nostri rapporti sono più che buoni, auspicavo un ripensamento ma in questo momento la vedo complicata. Ieri l’ho invitata nuovamente a Roma per un confronto, ma lei resta sulle sue posizioni. Perché è successo tutto questo? Non è giusto che io risponda per il sindaco di Torino, chiedetelo a lei. I cinque stelle hanno problemi con i cinque cerchi? Non do giudizi politici, ma così sembra. Se finalmente partiamo, possiamo vincere. Oggi siamo a Bologna per una Giunta esecutiva, poi andremo a Rimini per le finali del Trofeo Coni. In Giunta parleremo di questa nuova ipotesi Lombardia-Veneto per il 2026: è tutto molto caldo, tutto avvenuto da poco. Se il Coni sostiene questa nuova ipotesi? È nei suoi fini, nella mission istituzionale del Comitato c’è la promozione di un simile evento. Se non lo facciamo noi, chi lo fa? Ieri abbiamo avuto una riunione tecnica a Losanna: sono andati i rappresentanti di Milano e Cortina, vediamo gli sviluppi della situazione e come procede la costruzione di questo nuovo dossier. Non so se questo metta a rischio la candidatura, ma sicuramente complica tutto. Eravamo a pochi millimetri dal traguardo, ora è più complesso. Certo negli Stati Uniti il presidente Trump non ha dato garanzie per l’Olimpiade di LA, perché lì per esempio il governo è sostituito dai singoli Stati con il coinvolgimento di alcuni enti locali. Anche nel Canada è la stessa cosa, ma da noi questo non è mai accaduto e onestamente è uno scoglio in più. C’è tempo fino a gennaio, quando il governo avrebbe dovuto dare le garanzie. Se il Coni può fare la sua parte? Non abbiamo né la forza né il poter di sostituirci al governo, quindi lo devono fare gli enti locali e i privati. Non posso impegnarmi in cose che non dipendono da me".

Olimpiadi invernali 2026, Sala: "Milano conferma la sua disponibilità solo per le gare"

MILANO - "Con rammarico constato che nella scelta della candidatura per i Giochi Olimpici e Paralimpici 2026 le ragioni della politica stanno prevalendo su quelle sportive e territoriali" ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in una lettera inviata al presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo l'indicazione di una candidatura unitaria di Cortina, Milano e Torino senza una città capofila in vista della decisione finale della giunta e del consiglio nazionale del Coni sui Giochi invernali del 2026.

"Per spirito di servizio al Paese, Milano conferma la sua disponibilità, ove richiesto, solo come venue di gare o eventi in quanto, stante le attuali condizioni, non ritiene praticabile una sua partecipazione alla governance del 2026. Qualora la nostra posizione non sia ritenuta accettabile accoglieremo di buon grado la decisione del Coni e, certamente, faremo il tifo per la candidatura italiana selezionata".

Olimpiadi 2026: il governo italiano sostiene la candidatura di Cortina, Milano e Torino

ROMA - "Il Consiglio dei ministri, preso atto della volontà espressa dai Comuni di Cortina, Milano e Torino di candidarsi a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026, ha espresso la volontà di garantire il sostegno del Governo alla candidatura italiana, la cui proposta è di competenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), subordinatamente all’esperimento di ogni possibile tentativo di trovare soluzioni condivise, con riguardo, in via prioritaria, al contenimento degli oneri complessivi e alla valorizzazione del rapporto costi/benefici dell’evento, nonché tenendo conto della sostenibilità del progetto a livello sociale e ambientale, dell’eredità dei Giochi verso la città, il Paese e le future generazioni" si legge nel comunicato del Consiglio dei Ministri uscito dopo la seduta del 6 luglio 2018.

Olimpiadi 2026. Malagò: "Sulle città da candidare, si stanno facendo valutazioni anche politiche"

"Sulla decisione della città da candidare ai giochi invernali del 2026 si stanno facendo valutazioni anche politiche: so che c'e' un Consiglio dei ministri venerdì cui seguirà il 10 luglio il Consiglio del Coni che dovrà entrare nel dettaglio della questione" ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

"Sulla possibilità che tra Milano, Torino e Cortina, arrivi una decisione a breve, io ho dato la possibilità di uno slittamento a fine mese ma non ho mai detto che sarebbe necessariamente successo. Sarebbe una via d'uscita ma se non ci sono controindicazioni si deciderà il 10 luglio. Al momento il Coni non vuole esprimere nessuna preferenza sulle candidature: ho ricevuto tutti i dossier da poco, devo studiarli, capirli e valutarli perché non ho ancora fatto in tempo fisicamente. Risponderò dopo averli visti".

Coni. Malagò: "Sulle Olimpiadi invernali del 2026 una risposta entro luglio"

"La deadline per ricevere una risposta dal Governo sul sostegno alla candidatura italiana all'Olimpiade invernale del 2026 non può andare oltre la fine di luglio, perché  in caso positivo avremmo due mesi di tempo per preparare il dossier da presentare al Cio a ottobre nella sessione di Buenos Aires" ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò a Trieste al termine della Giunta esecutiva del Coni.

"Mi piacerebbe che prima del 10 luglio, giorno del Consiglio nazionale del Coni, il Governo indicasse anche la sede italiana da candidare e non lasciasse a noi l'obbligo di una scelta difficile. Ho prospettato lo stato dell'arte attuale dell'onorevole Giorgetti, ma adesso il Coni resterà fermo in attesa della risposta del Governo".

Olimpiadi Invernali 2026: il Coni candida Milano e Torino

ROMA - "Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha informato il Comitato Olimpico Internazionale di voler proseguire nella Fase di Dialogo per i Giochi Olimpici Invernali 2026, già avviata nei mesi scorsi, in seguito all’invito da parte del CIO, ricevuto il 29 settembre 2017. Dovendo ottemperare ad una scadenza formale indicata dallo stesso CIO e dopo numerosi incontri e contatti con i vertici del Comitato Olimpico Internazionale, il CONI ha manifestato questo intendimento attraverso una lettera con la quale viene indicata la candidatura della Città di Milano/Torino" si legge in una nota del Coni.

"Nella stessa lettera è esplicitamente indicato che il CONI resta in attesa della formazione del nuovo Governo al quale, nei tempi e nei modi che verranno concordati, sottoporrà uno studio di fattibilità già realizzato ad inizio del 2018, per una valutazione complessiva dell’intero progetto che possa portare benefici a tutta l’Italia anche alla luce del contenimento dei costi previsti dall’Agenda 2020. Il CONI ricorda che la Fase di Dialogo prevede una collaborazione tra il CONI, la Città e il CIO per verificare la miglior soluzione che si adatti alle esigenze del Paese, considerando quindi la possibilità, nell’ambito di un progetto unitario, di allargare anche ad altri territori eventuali soluzioni per le differenti competizioni olimpiche. Successivamente alla Fase di Dialogo sarà esclusivamente il CIO, nel rispetto delle sue competenze tecniche e della Carta Olimpica, a decidere quale Città invitare ad essere ufficialmente candidata per i Giochi Olimpici Invernali 2026. Per ogni altro commento il CONI rinvia alle comunicazioni del CIO previste per la giornata di martedì 3 aprile".

Olimpiadi Pyeongchang 2018: Arianna Fontana medaglia di bronzo nei 1000 metri femminili di short track

PYEONGCHANG - Ancora un successo per la squadra azzurra alle  Olimpiadi invernali di Pyeongchang: Arianna Fontana ha vinto la medaglia di bronzo nei 1000 metri femminili di short track. Oro alla olandese Suzanne Schulting, argento alla canadese Kim Boutin.

Si tratta dell'ottava medaglia olimpica per l'atleta delle Fiamme Gialle e la decima per l'Italia a questa edizione dei Giochi: 3 ori, 2 argenti, 5 bronzi. "E' un bronzo che vale tantissimo, soprattutto sui 1000 metri dove ho sempre fatto fatica. La finale era già un traguardo, quindi il bronzo è incredibile" ha dichiarato Arianna Fontana.

"Sapevo che tra le due coreane non ci fosse buon feeling, sapevo dall'inizio che non avrebbero fatto gioco di squadra, ma non mi aspettavo l'olandese cosi' forte. Ho dovuto aspettare fino alla fine, non si muovevano, ho dovuto prendere la gara in mano, ho provato a fare qualcosa. Ritiro? Quattro anni sono tanti, sinceramente non ho ancora pensato, non ho potuto dare spazio a questo pensiero, vedremo, deciderò a tempo debito. E' qualcosa di incredibile, dopo Sochi e dopo 3 medaglie lì non pensavo di poter rifare tutto ed anzi migliorarmi, era dura ma ce l'ho fatta, per questo sono contenta e soddisfatta, ho vissuto due settimane incredibili con alti e bassi. Raggiungere quattro finali in un'Olimpiade non è da tutti, volevo fare tutte le finali e ce l'ho fatta, ho anche conquistato tre medaglie, è stato perfetto. La mia grinta e la mia tenacia mi hanno spinto a non mollare mai, anche alcuni qui me lo hanno testimoniato. E questo mi fa piacere, soprattutto per il mio ruolo di portabandiera. Olimpiade al femminile? E' stata un'Olimpiade delle donne, ma anche di tanti ragazzi, alcuni dei quali hanno avuto sfortuna, soprattutto nello sci".

Olimpiadi Pyeongchang: Michela Moioli vince la medaglia d'oro nello snowboard

PYEONGCHANG  - "Sono senza parole. E' il più bel giorno della mia vita. Se questo è un sogno, non svegliatemi" ha dichiarato l'atleta azzurra Michela Moioli dopo aver vinto la medaglia d'oro nella gara di snowboard cross alle Olimpiadi di Pyeongchang.

"Quando ho tagliato la linea del traguardo ho iniziato a piangere. Sono felicissima e voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato in questo lungo viaggio dalle ultime Olimpiadi".

Olimpiadi Pyeongchang. Fontana: "Pronta anche all'Isola dei Famosi per promuovere lo short track"

PYEONGCHANG - "Se per Carolina Kostner l'Italia del pattinaggio di figura è una mini-nazione rispetto alle big, lo short track è messo peggio. Il pattinaggio di figura è più popolare ma spero che questo mio oro sia utile a creare un movimento che permetta di ricostruire questo sport sin dai bambini. Amo lo short track e non vorrei mai vederlo svanire" ha dichiarato Arianna Fontana, ospite di "Casa Italia", il giorno dopo la vittoria della finale olimpica dei 500 metri.

"Pronta anche all'Isola dei Famosi per promuovere lo short track? Si', tanto ormai sono abituata alla fame...".

Olimpiadi Pyeongchang: Arianna Fontana vince la prima medaglia d'oro per la spedizione azzurra

PYEONGCHANG - E' finalmente arrivata la prima medaglia d'oro per la spedizione azzurra alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang: a vincerlo Arianna Fontana, straordinaria protagonista dello short track azzurro da dodici anni a questa parte, alla sesta medaglia olimpica in carriera.

Nella finale dei 500 m di short track al femminile, la ventisettenne di Sondrio, argento a Sochi e bronzo a Vancouver, ha battuto al fotofinish la coreana Choi, che nelle semifinali aveva centrato il record olimpico, poi squalificata dalla giuria. Sul podio con l’azzurra l’olandese Yara van Kerkhof e la canadese Boutin. 

Olimpiadi invernali: è di bronzo la prima medaglia azzurra

(Ap)
di PIERO CHIMENTI - E' di bronzo la prima medaglia per l'Italia, conquistata dall'altoatesino Windisch nella biathlon nella 10 km sprint. Col tempo 23'46"5, il 28enne azzurro sale sul podio, penalizzato dall'errore sul poligono in piedi, insieme all'oro del tedesco Pfeiffer e all'argento del ceco Krcmar.

Coni. Malagò: "Obiettivo dell'Italia alle Olimpiadi di Pyeogchang è di arrivare in doppia cifra"

ROMA - "L'obiettivo italiano alle prossime olimpiadi invernali di Pyeogchang è di migliorare quello che si è fatto a Sochi in termini di numeri di medaglie. Ne abbiamo vinte otto, ed in corso d'opera ce ne hanno consegnata un'altra per un caso di doping di un'atleta russa e ricordo che a Vancouver ne vincemmo cinque" ha dichiarato in conferenza stampa il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine dei lavori della giunta nazionale del Coni svoltasi a Palazzo Vecchio a Firenze.

"In epoca non sospetta ho detto che saremmo andati in doppia cifra di medaglie alle olimpiadi invernali. Ci siamo andati vicino all'ultima edizione. Andare in doppia cifra alla prossima edizione di Pyeogchang significherebbe molto. Sono molto ottimista, sono convinto che faremo un risultato importante. Possiamo vincere l'oro in moltissime gare, pur non avendo tantissime certezze perché fare una discesa libera o una gara di short track ha dei rischi che magari chi fa i cento metri piani non ha. Però è il bello degli sport invernali, ma siamo molto ottimisti. Sugli sport invernali una medaglia di cui sarei contento se venisse ottenuta sarebbe quella di Nadia Fanchini, per ovvi motivi. Per ciò che riguarda gli sport sul ghiaccio, sarebbe bello andare a prendere una medaglia da una squadra sia essa la coppia dell'artistico o la danza, per dare dimostrazione che siamo un Paese che non ha solo un singolo che vince. E' stato dato al sottoscritto, da parte della giunta, la delega per completare la lista delle iscrizioni. Noi porteremo 121 atleti ad una olimpiade invernale, la più grande spedizione in termini numerici per una Olimpiade invernale dopo quella organizzata in casa a Torino. La giunta inoltre ha confermato i premi da dare ai medaglisti, con i valori 150 mila euro per ogni medaglia d'oro, 75 mila euro per ogni medaglia d'argento, e 50 mila euro ai vincitori di medaglia di bronzo".

Olimpiadi Pyeongchang 2018. Malagò: "Ci impegniamo a disputare un'Olimpiade da protagonisti"

ROMA - "Ci impegniamo, signor Presidente, ad andare in Corea per disputare un’Olimpiade da protagonisti, per cercare di vincere sul campo contro i nostri avversari e fuori con i nostri comportamenti. Vogliamo essere un simbolo positivo per il Paese, facendoci interpreti e messaggeri dei suoi precisi insegnamenti e dei suoi puntuali incoraggiamenti" ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rivolgendosi al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna al Quirinale del tricolore ai portabandiera azzurri ai Giochi invernali di Pyeongchang 2018.

"Gli atleti qualificati alle Olimpiadi invernali sono 130, una cifra che ci fa stabilire il nuovo record assoluto di partecipazione per un’Olimpiade invernale fuori fuori dai nostri confini. In rappresentanza di tutti gli atleti, la portabandiera Arianna Fontana, una campionessa seria, professionale, dal carattere deciso ma anche di grande umanità. Arianna è un’atleta corretta e allo stesso tempo sempre pronta ad un sorriso. Quello che ci dovrà accompagnare nel nostro lungo viaggio verso la Corea. Questa volta andiamo in un Paese che ha una differenza di fuso orario di otto ore. Non vogliamo rovinare le sue notti però, quando può, ci guardi perché per lo sport italiano è motivo di orgoglio sapere di essere seguiti passo dopo passo, gara dopo gara, dall’uomo che più di ogni altri rappresenta l’unità del Paese. Non le possiamo garantire vittorie certe, ma le promettiamo che lo sport è pronto e preparato per dare all’Italia ancora gioie ed emozioni, coltivando la non segreta speranza di ritornare qui da Lei con tante medaglie al collo da festeggiare insieme".

Vittorio Brandi: "Grazie a Samsung sarò Tedoforo alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018"

ROMA - Il tedoforo dei Giochi Olimpici di Londra 2012, Vittorio Brandi, raddoppia e con grande onore ed emozione comunica il suo prossimo traguardo a cinque cerchi: sarà tedoforo ai prossimi giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018 in Corea del Sud.

La sua avventura inizierà il 3 gennaio 2018 con un volo diretto da Milano Malpensa alla volta di Seoul e culminerà il giorno 6 gennaio 2018 nell'impugnare la teda della XXIII edizione dei Giochi Invernali.

Un'esperienza unica e irripetibile, che colloca il Tedoforo della Città Bianca, ad essere l'unico pugliese nella storia ad aver avuto questo doppio onore.

"Grazie a Samsung sarò Tedoforo in Corea del Sud verso i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018" ha dichiarato con soddisfazione Vittorio Brandi "Diventare Tedoforo per i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018 è l’avverarsi di un sogno, cioè: entrare a far parte della storia delle Olimpiadi, un’esperienza unica e irripetibile nella vita di una persona. Essere tedoforo significa incarnare lo spirito olimpico, correndo oltre l’ostacolo per raggiungere i propri obiettivi".

Sempre prodigo a diffondere l'etica e i valori dello sport soprattutto verso i giovani, ora la sua azione sarà ancora più incisiva anche grazie al successo ottenuto dal suo libro intitolato "Il Pallone che rotolo fino alle Olimpiadi" (Ed. Wip Bari) giunto alla seconda ristampa. Vittorio Brandi sarà inoltre onorato di portare con sé, oltre i confini dell'Italia, l'amore per la sua terra: la Puglia e non solo.

Sono 7.500 i tedofori che percorreranno i 2,018Km attraverso la Corea del Sud verso i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018. Di Questi Samsung ne ha selezionati 1.500 in tutto il mondo di cui 20 dall’Italia. Samsung ha una storia trentennale con le Olimpiadi, ha cominciato con le Olimpiadi di Seul nel 1988. La scelta dei Tedofori da Samsung Italia è stata fatta partendo dal claim della campagna internazionale ‘Do What You Can’t’, cioè ‘fai quello che non puoi’, con l’obiettivo di selezionare persone che un po’ incarnano lo spirito olimpico di superare gli ostacoli per raggiungere i propri obiettivi.

Per ulteriori informazioni consultare il seguente link http://www.olimpiaditedoforobrandi.it/.

Sochi, prima medaglia azzurra con Innerhofer

ROSA KHUTOR (RUSSIA) - C'è già la prima medaglia dell'Italia ai Giochi invernali di Sochi. Christof Innerhofer ha conquistato l'argento nella discesa libera, gara inaugurale dello sci alpino. L'oro è andato all'austriaco Matthias Mayer. L'azzurro 29enne (tre medaglie ai Mondiali 2011 di Garmisch e 6 vittorie in coppa del mondo) ha chiuso con un ritardo di soli sei centesimi dall'austriaco Mayer (mai un successo in coppa del mondo) che conquista il titolo olimpico con il tempo di 2'06"23.

Terzo e bronzo il norvegese Kjetil Jansrud, staccato di 10/100, che ha preceduto il connazionale Svindal, uno dei favoriti della vigilia.

Al via Sochi, Putin: "Concentriamoci sui Giochi"

Al via la cerimonia d'inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Sochi, in Russia. Un video con una bambina che legge - attraverso un Abecedario - una carrellata di personaggi che hanno fatto la storia della Russia, da Gagarin a Cechov, hanno fatto da prologo all'evento. Poi i fuochi d'artificio e alle 20.14 ora locale l'inizio della cerimonia.

Enrico Letta dove assisterà alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali. Il premier ha prima partecipato al ricevimento offerto da Vladimir Putin ai capi di stato e di governo e poi si è recato al Fisht Stadium. In programma ci sarebbe una breve visita a Casa Italia dopo la cerimonia.

Intanto Putin ha tagliato corto sulla questione dei gay con il premier olandese Mark Rutte: in un bilaterale lo aveva invitato a discutere di tutto, anche delle minoranze sessuali.  "I gay? Meglio concentrarsi sui Giochi": ha replicato il presidente russo. Per rispondergli, il leader del Cremlino ha detto di condividere l'opinione espressa recentemente da un gay intervistato in un locale per omosessuali a Sochi, secondo il quale ora sarebbe il momento di mettere da parte le polemiche sulle minoranze sessuali e concentrasi sulle Olimpiadi.