PUNTO A / Lazio e Udinese 'terze' a braccetto. Il Napoli aggancia la Roma


di Nicola Zuccaro. C'è ormai un altro Campionato. Al primo caratterizzato dal testa a testa fra Milan e Juventus, segue un secondo che dovrà definire chi sarà il terzo incomodo fra le due pretendenti allo Scudetto. L'ultimo turno di Campionato riserva un terzo posto coabitato da Lazio e Udinese con 45 punti.

Quest'ultima, che non risente della stanchezza del Giovedì europeo, piega al Dall'Ara per 3-1 un Bologna che dovrà guardarsi bene dalla bassa classifica. I successi di Siena e Lecce accorciano rispettivamente di 2 e di 4 punti il divario coi rossoblu. Per questa ragione, il capitolo salvezza resta ancora aperto.

Vittoria scaccia crisi della Lazio che all'Olimpico piega la Fiorentina dell'ex Delio Rossi, al termine di una settimana durante la quale era stata più volte messa in discussione la panchina di Edy Reya. Un successo che carica al meglio l'ambiente biancoceleste in vista del derby capitolino in programma alle 15 di Domenica 4 Marzo contro la Roma.

Da essa giunge la sopresa, in negativo, di quest'ultimo turno. Alla luce del sonoro 4-1 inflitto dall'Atalanta la Roma viene raggiunta dal Napoli. I partenopei prolungano la crisi dell'Inter e come l'Udinese non risentono della stanchezza che solitamente affligge le italiane per le coppe europee.

Calcio: nel pari 'al veleno' del Meazza resta il -1

di Nicola Zuccaro. La rete annullata a Muntari al 25' del primo tempo e che avrebbe potuto con il possibile 2-0 chiudere i giochi nella sfida del sabato sera a favore del Milan grida ancora vendetta in casa rossonera.

Il polemico abbandono da parte di Galliani alla fine dei primi 45' di gioco è la fotografia di una serata al veleno destinata a protrarsi per lungo tempo coi relativi stascichi polemici.

Dinanzi a 160 paesi collegati è uscito danneggiato non solo il Milan ma anche la Juventus per le sviste del direttore di gara Tagliavento e dei suoi assistenti. Al 1' del st un pugno di Mexes ai danni di Borriello sanzionabile con il rosso è passato inossrvato così come all'89' Pepe interviene a gamba alta da dietro su Robinho. Episodi, imbarazzanti per Marcello Nicchi che in qualità di Presidente Italiano degli Arbitri, all'indomani della sfida di S.Siro ha puntualmente esternato il proprio rammarico per l'accaduto.

Al di là delle sviste arbitrali, Milan-Juventus non è stata una sfida avara sotto il profilo dell'intensità agonistica ma di contro nella spettacolarità del gioco non ha risposto alle aspettative della vigilia sperate dalle rispettive tifoserie. Quando la posta in gioco è alta - lo Scudetto - lo spettacolo viene sacrificato dal tatticismo e dall'astuzia di una delle due a saper colpire l'avversario al suo primo errore.

E' un pari che riserva al Milan la momentanea vetta della classifica al cospetto di una Juventus che dietro di 1 punto dovrà recuperare ancora una gara: il 7 marzo a
Bologna. Di mezzo alla trasferta al Dall'Ara ci sarà per la Signora la sfida interna contro il Chievo, ancora di sera, Sabato 3 Marzo alle 20.45.

Trasferta difficile per il Milan che alle 18 affronterà al Barbera un Palermo reduce dal pesante 4-1 subito dal Siena al Franchi nel pomeriggio di Domenica 26 Febbraio. Ragion per cui, il testa a testa fra Milan e Juventus proseguirà senza soste e col fiato in sospeso per i loro tifosi.

Calcio: Luis Enrique se la prende con Rossi ma viene umiliato a Bergamo

di Antonio Gianseni. Un'umiliante sconfitta della Roma a Bergamo contro l'Atalanta macchia il percorso, già con molti alti e bassi, del tecnico spagnolo Luis Enrique. Fuori De Rossi per motivi disciplinari e con Totti squalificato, la squadra di Luis Enrique cade così in malo modo a Bergamo contro gli orobici.

"Non parlo mai di cosa succede all'interno della squadra nello spogliatoio e in albergo. Non l'ho visto pronto e se non vedo un calciatore pronto non va in campo perche' penso che la squadra sia piu' importante di un singolo". Una scelta tecnica poco azzeccata? Cosi' Luis Enrique prova a spiegare l'esclusione di Daniele De Rossi per la sfida con l'Atalanta finita 4-1 per gli orobici. Un'esclusione che invece legata a motivi disciplinari, anche se il tecnico giallorosso non vuole ammetterlo: "Il primo dispiaciuto sono io ma non l'ho visto pronto. E se lo sara' per il derby lo diro' domenica...

Tornassi indietro rifarei la stessa cosa e niente puo' assicurare che, con lui in campo, la Roma avrebbe evitato questa sconfitta. La squadra ha reagito male a questa decisione? E' vero e questo mi preoccupa pero' nel costruire una squadra e' necessario anche questo, per me vi sono delle responsabilita' non negoziabili. E non e' vero che questa e' una rivoluzione: ho frequentato per quindici anni gli spogliatoi di Barcellona e Real Madrid, a medio-lungo termine queste decisioni non saranno uno sbaglio".

Calcio: Serie A, i risultati della 25esima

di Redazione. Ecco tutti i risultati del 25esimo turno di serie A: Genoa-Parma (ieri) 2-2; Milan-Juventus (ieri) 1-1; Catania-Novara 3-1; Atalanta-Roma 4-1; Chievo-Cesena 1-0; Cagliari-Lecce 1-2; Siena-Palermo 4-1. Questa sera ore 20.45: Bologna-Udinese; Napoli-Inter; Lazio-Fiorentina.

Classifica:

Milan pt.51 (25)
Juventus pt.50 (24)
Lazio pt.42 (24)
Udinese pt.42 (24)
Roma pt.38 (25)
Napoli pt.37 (24)
Inter pt.36 (24)
Palermo pt.34 (25)
Catania pt.33 (24)
Chievo pt.33 (25)
Cagliari pt.31 (25)
Atalanta pt.31 (25)
Genoa pt.31 (25)
Parma pt.29 (24)
Fiorentina pt.28 (23)
Bologna pt.28 (23)
Siena pt.26 (25)
Lecce pt.24 (25)
Novara pt.17 (25)
Cesena pt.16 (24)