Calcio. Jorginho: "Se sono indispensabile nella Nazionale? Dovete chiederlo a Mancini"

"Se sono indispensabile in questa squadra? Dovete chiederlo al mister, chi di noi è qui è perché lo ha meritato" ha dichiarato dal ritiro di Coverciano il 26enne centrocampista del Napoli e della Nazionale, Jorginho, in vista della seconda amichevole in programma venerdì prossimo a Nizza contro la Francia.

"Mancini sta cercando di darci qualcosa in più, stiamo acquisendo una nostra identità. Ci ha portato serenità, ci sta trasmettendo entusiasmo e fiducia. E lo sta facendo alla grande. Lui è arrivato trovando una situazione diversa rispetto ai colleghi che lo hanno preceduto. Penso che ripartendo con tanti giovani dovremo veramente fare gruppo. Il gruppo è importante nella squadra, specie in questa che si sta formando adesso. Per intraprendere un nuovo corso non possiamo che stare bene tra di noi e creare un ambiente di entusiasmo. Contro la Francia sarà una partita diversa, giocheremo contro una delle più grandi squadre di oggi, sarà una bella partita. Per quanto riguardo il modo di stare in campo, Mancini vuole che giochiamo sempre a calcio, che teniamo la squadra corta per dare meno vantaggi possibili agli avversari. Cosa è successo all’Italia con la Svezia? E’ successo quello che abbiamo visto tutti. Ci dispiace, ma dobbiamo voltare pagina. L’arrivo di Ancelotti al Napoli credo sia stato un gran colpo e una sorpresa per tutti. Essendo un allenatore che ha vinto tutto, Ancelotti può dare sempre qualcosa in più, offrendo un contributo importante per fare bene a una squadra che ha già fatto bene. Dobbiamo dare anche merito a Sarri per quello che ha fatto, in primis per me che venivo da una stagione abbastanza difficile con Benitez. Al mercato non ci sto pensando, adesso mi concentro su queste due partite con la Nazionale. Se resterò a Napoli? Con l’arrivo di Ancelotti, di cui ho sentito dire solo grandi cose, è naturale che il pensiero passa per la testa, e non solo a me".

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