Parma Calcio resta in serie A e partirà da -5, 2 anni di squalifica per Calaiò

Buone notizie per il Parma Calcio: giocherà il prossimo campionato di serie A ma partendo da -5 mentre Emanuele Calaiò dovrà scontare due anni di squalifica.

"Ebbene" si legge nel comunicato del Tribunale federale nazionale presieduto dall’avvocato Mario Antonio Scino "alla luce dei principi testé enunciati, questo Tribunale ritiene provato che Calaiò, nell’inviare all’ex compagno De Col i messaggi in questione, abbia posto in essere il tentativo di illecito previsto dall’art. 7, comma 1, CGS, irrilevante essendo che, nello specifico, a tutto voler concedere, questi possa essersi riferito unicamente alla propria incolumità fisica. E’ di tutta evidenza, invero, che anche la sollecitazione e/o l’invito ad omettere interventi di gioco sulla propria persona, ove accolta, possa ritenersi idonea, quanto meno in termini di tentativo, ad alterare l’andamento e/o lo svolgimento della gara".

"Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società" si legge in una nota del Parma Calcio.

"Confidiamo che la totale estraneità del Parma a ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia".

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