Calcio. Ceferin rieletto presidente dell'Uefa: "Non ci sarà alcuna Superlega"

Grande notizia nel mondo del calcio: Aleksander Ceferin è stato confermato alla guida dell’Uefa per il quadriennio 2019-2023. Quattro anni importanti durante i quali l’organismo di governo del calcio continentale organizzerà la prima edizione itinerante degli Europei e dovrà confrontarsi con diverse sfide politiche.

"La situazione attuale è estremamente positiva" ha osservato Ceferin dopo aver incassato l’applauso del congresso "ma l’errore sarebbe sedersi sugli allori. Dobbiamo fare di più: vogliamo che la Nations League diventi un torneo di riferimento per le nazionali e poi vogliamo riportare i Mondiali in Europa nel 2030. Finché io sarò presidente Uefa e Andrea Agnelli guiderà l’Associazione dei club europei, non ci sarà alcuna Superlega. Ci aspettiamo un processo di consultazione vero e proprio su tali format. Sono più ottimista rispetto al passato, credo che cominceremo a parlarne in modo più serio e completo altrimenti non arriveremo da nessuna parte. Speriamo che la Fifa ci dimostri rispetto. Confrontiamoci con rispetto e andiamo avanti. Non c’è mai stata una guerra tra noi, lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo: cerchiamo di capire cosa fare insieme per recuperare il tempo perduto e favorire un calcio sempre più globale. Il successo delle strategie Uefa è stato dettato dalla condivisione, una forza che deve sempre ispirare il dialogo costante al nostro interno e con le altre istituzioni calcistiche. Sono molto preoccupato per il problema del razzismo, molto importante anche in Italia. Sono preoccupato anche dalle dichiarazioni dei governatori che rendono tutto ancora più grave. Non voglio parlare soltanto dell’Italia ed entrare in situazioni specifiche di singoli Paesi, ma se i governi lasciano sole le istituzioni sportive non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo dimostrare che determinati comportamenti sono inaccettabili: nella mia opinione personale, nel rispetto delle autorità di pubblica sicurezza, gli arbitri devono poter interrompere le partite quando necessario. La Uefa avrà sempre un atteggiamento severo contro i razzisti".

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