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Uefa: Gabriele Gravina eletto nel Comitato Esecutivo

NICOLA ZUCCARO - Gabriele Gravina entra nel Comitato esecutivo Uefa. Il presidente della FIGC è stato eletto con 53 preferenze su 55 disponibili nel corso del 45mo Congresso della Uefa, in svolgimento a Montreux. Ha superato di 1 solo voto il "decano" Gill (Inghilterra), che entrerà ugualmente a far parte dello stesso organo per i prossimi 4 anni, con gli omologhi Boniek (Polonia), Dyukov (Russia), Kock (Germania), Nilson (Svezia), Spee (Paesi Bassi) e Yardimici (Turchia).

Un risultato straordinario che premia la Federazione italiana Giuoco Calcio per la politica impostata negli ultimi due anni. E' quanto commentato dal n.1 del calcio italiano che da martedì 20 aprile 2021. mira alla vice Presidenza della Uefa.

La Uefa cancella la Youth League

(credits: Uefa.com)
GINEVRA — Il Comitato Esecutivo Uefa ha deciso oggi di annullare l'edizione 2020/21 della Youth League a causa della pandemia e dei suoi effetti sull'organizzazione delle competizioni. "Il comitato aveva inizialmente deciso lo scorso anno di modificare il formato del concorso e di ritardarne l'inizio, ma da allora le varie misure imposte dalle autorità sanitarie di tutta Europa hanno continuato ad evolversi. Non c'è possibilità di posticipare ulteriormente l'inizio della competizione e che la salute e la sicurezza dei giovani giocatori devono avere la massima priorità possibile".

Uefa: le date e le sedi delle final eight di Champions League ed Europa League


FRANCESCO LOIACONO - La final eight di Champions League si giocherà a Lisbona in Portogallo dal 12 al 23 Agosto. Lo ha deciso il Comitato Esecutivo dell’Uefa che si è riunito oggi a Nyon in Svizzera. Il 7 e l’8 Agosto si giocheranno le gare di ritorno degli ottavi di finale, tra le quali si svolgeranno Juve-Lione e Barcellona-Napoli. Da decidere se questi incontri si giocheranno a Torino e Barcellona, oppure in Portogallo. Da stabilire anche se gli altri due match di ritorno degli ottavi di finale si giocheranno nelle sedi stabilite, o in Portogallo. I quarti di finale si giocheranno in gara unica in Portogallo dal 12 al 15 Agosto. Le semifinali il 18 e 19 Agosto in Portogallo in gara unica. La finale il 23 Agosto a Lisbona in Portogallo. Nel 2021 la finale di Champions League si giocherà a Istanbul in Turchia, nel 2022 a San Pietroburgo in Russia nel 2023 a Monaco di Baviera e nel 2024 a Londra.

La final eight di Europa League si giocherà in Germania dal 10 al 21 Agosto. Tutte le partite si giocheranno in gara unica. Come città l’Uefa ha scelto Colonia Duisburg, Dusseldorf e Gelsenkirchen. Gli ottavi di finale tra la Roma e il Siviglia e l’Inter e il Getafe per i quali non si è giocata nemmeno la gara di andata, si giocheranno in gara unica in Germania il 5 e il 6 Agosto. I quarti di finale si svolgeranno il 10 e l’11 Agosto. Le semifinali il 16 e 17 Agosto. La finale il 21 Agosto a Colonia. Dai quarti di finale in poi tutte le partite si giocheranno alle 21. Nel 2021 la finale di Europa League si giocherà a Danzica in Polonia, nel 2022 a Siviglia in Spagna e nel 2023 a Budapest in Ungheria. La finale di Supercoppa Europea si disputerà il 24 Settembre a Budapest. Dal 20 Ottobre si giocherà la fase a gironi della Champions League e dell’Europa League della prossima stagione.

Calcio. Ceferin: "Sono sicuro che il buon vecchio calcio tornerà molto presto"

(Ansa)
"Siamo pronti, seguiremo le raccomandazioni delle autorità ma sono assolutamente sicuro che il buon vecchio calcio, con i suoi tifosi, tornerà molto presto" ha dichiarato Aleksander Ceferin, presidente della Uefa. 

"Se scommetterei un milione di dollari sul fatto che gli Europei si potranno giocare nel 2021? Lo farei, non so perchè non dovrei. Non penso che il virus durerà per sempre, penso che le cose cambieranno prima di quanto molti pensano. La situazione è seria ma i contagi sono in calo, siamo più prudenti, conosciamo meglio questo virus. E poi sono ottimista, non mi piace questa visione apocalittica per cui dobbiamo aspettarci una seconda, una terza o una quinta ondata. E' una nuova esperienza e quando ci sbarazzeremo di questo virus, le cose torneranno alla normalità. Il calcio non è cambiato dopo le Guerre Mondiali, non cambierà dopo questo virus. La gente dice che il mondo non sarà lo stesso, magari ha ragione, ma allora perchè non pensare che sarà migliore? Perchè non pensare che saremo più svegli, o che finalmente ci renderemo conto di quanto siamo fragili davanti alla natura? Ci sono sempre delle lezioni da imparare. Dal 2021 prenderà il via la Conference League, la terza competizione che affiancherà Champions ed Europa League, mentre sul fair-play finanziario assicuro che chi non rispetta le regole sarà sempre sanzionato ma ovviamente stiamo pensando a come migliorare le norme e, se necessario, adattarle ai nuovi tempi. Non succederà prestissimo ma stiamo pensando a migliorarle, a modernizzarle. Stiamo considerando anche una sorta di luxury tax, se possibile. Ci sono molte idee ma in questo periodo difficile abbiamo smesso di pensare ai cambiamenti che ci saranno in futuro. Il Manchester City? È stata presa una decisione e ora il caso è al Tas. La decisione è stata presa da un organo indipendente, io non ne so molto e non mi piacciono le persone che commentano su cose di cui non sanno nulla. E ce ne sono tante. Il Mondiale per club a 24? Non so in quale direzione stia andando questo progetto, non ne abbiamo discusso molto. Non so nemmeno quando si potrebbe giocare" ha dichiarato ancora Aleksander Ceferin in un’intervista concessa al "Guardian".

Uefa, Ceferin: "Se in Italia non si gioca i club giocheranno i preliminari per qualificarsi alle Coppe"


FRANCESCO LOIACONO - Il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin è intervenuto sull’eventuale ripartenza del Campionato di Serie A in Italia. Ha dichiarato: ”Gli organizzatori dei Campionati di Serie A nelle diverse Nazioni in Europa si stanno dotando di protocolli sanitari molto seri, che dovranno essere applicati in modo rigido. Il rischio zero contagi non esiste. Ho molta stima dei calciatori di Serie A in Italia e dei dirigenti italiani, e non credo in un tentativo di boicottaggio del Campionato. La Francia ha agito in modo affrettato. La priorità va alla salute ma noi dobbiamo ripartire. Se il campionato di A non ripartisse, o se si fermasse di nuovo dopo la ripartenza, i club rischierebbero perché le competizioni nazionali e quelle europee sono collegate tra loro, e noi vogliamo in Europa i club che hanno vinto i campionati e le coppe nazionali, qualificandosi con i risultati. Sono questi i valori del calcio e dello sport. Chi si ferma paga le conseguenze. Se i club Italiani non dovessero concludere i campionati, le squadre Italiane dovranno giocare i preliminari per partecipare alle Coppe Europee della prossima stagione. La Champions League e l’Europa League riprenderanno e finiranno ad Agosto. Se un calciatore risulterà positivo al Coronavirus, il campionato dovrà continuare, come hanno deciso in Germania. Per un certo periodo si giocherà a porte chiuse senza spettatori, ma è inevitabile per evitare i contagi del Covid 19. Spero che presto si possano vedere gli spettatori negli stadi, lo vogliamo tutti”.

Calcio. Ceferin: "Ci stiamo tutti attrezzando per proteggerci"

(Ansa)
"Nessuno vuole il marchio di irresponsabile. Gli organizzatori delle competizioni nazionali si stanno dotando di protocolli di sicurezza molto seri e articolati che dovranno essere applicati con assoluto rigore. Il rischio zero non esiste a nessun livello e in nessun ambiente lavorativo. Ci stiamo tutti attrezzando per proteggerci. Ho molta stima dei calciatori della Serie A e dei dirigenti italiani e non credo ad alcun tentativo di boicottaggio" ha dichiarato il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, 

"L’Italia è uno dei grandi paesi calcistici europei e il suo campionato ha una valenza essenziale, è visto da molti sportivi anche al di fuori dei suoi confini. La pandemia ha messo in ginocchio l’intera economia e non solo il calcio. Assoluta priorità alla salute pubblica, ci mancherebbe, ma come tutti gli altri settori anche noi abbiamo il dovere di ripartire rispettando gli impegni che ci siamo assunti. Le competizioni nazionali e quelle europee sono fisiologicamente collegate e noi vogliamo in Europa club che abbiano vinto i campionati e le coppe nazionali, qualificandosi sulla base dei risultati. È l’essenza dello sport, non solo del calcio. Rispetto le decisioni delle autorità scientifiche, hanno la grande responsabilità di difendere la salute delle persone. Quel che succede in caso di positività dei calciatori è il passaggio fondamentale per la continuità delle competizioni. Io non ho alcuna competenza in materia, ma vedo che in alcuni Paesi, come la Germania, le soluzioni adottate sono più mirate e funzionali al prosieguo dell’attività, non alla sua improvvisa interruzione. Temo che per un certo periodo non sarà possibile far entrare il pubblico negli stadi. Spero che si tratti di una parentesi non troppo lunga, dopodiché rivedremo finalmente gli impianti pieni di appassionati entusiasti. Lo vogliamo tutti. Io per primo" ha dichiarato ancora Aleksander Ceferin sulle pagine de 'Il Corriere dello Sport'.

Calcio. Ceferin: "E' meglio giocare senza spettatori che non farlo affatto"

(Ansa)
"La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite" ha dichiarato il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin.

"E' meglio giocare senza spettatori che non farlo affatto. Il calcio riporterebbe nelle case dei tifosi emozioni e gioia di cui hanno disperatamente bisogno. Un mancato ritorno in campo avrebbe un impatto terribile per club e leghe. Possiamo terminare, ma dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e aspettare il permesso per tornare a giocare. Precedenza ai campionati e poi le coppe? Dipende da quando si riprenderà, se possiamo farlo abbastanza presto, campionati e coppe europee potrebbero disputarsi in parallelo. Per le finali di Champions League ed Europa League, dipende tutto da quando ricominceremo a giocare. Ma spingersi fino a settembre-ottobre non sembra una strada percorribile. Lo vedo abbastanza difficile, avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21. Prevedo per settembre il ritorno in campo delle Nazionali. La Var va utilizzata solo in caso di errori chiari ed evidenti. È un sostegno tecnologico importante, ma non può garantire che un fuorigioco per un’unghia del piede sia certezza assoluta. Anche l’autovelox ha un piccolo margine di tolleranza quando ti scopre oltre il limite di velocità" ha dichiarato ancora Aleksander Ceferin in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

Calcio. Ceferin: "In questo momento drammatico la cosa più importante è la salute"

(Ansa)
"In questo momento drammatico la cosa più importante è la salute, uscire da questa crisi. Il calcio interrotto simboleggia che l’Europa e il mondo si sono fermati" ha dichiarato il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, in un’intervista rilasciata a 'Repubblica'.

"Sacrificare l’Europeo ha mostrato che ogni emergenza è la nostra e che ogni club è il nostro. La videoconferenza con Eca, Leghe, Fifpro e federazioni è stata una fantastica dimostrazione di unità e solidarietà. Questa situazione terribile rivela chi le possiede e chi no: il calcio europeo è unitissimo. Nessuno sa quando la pandemia finirà. La Uefa ha il piano A, B o C: siamo in contatto con le leghe, con i club, c’è un gruppo di lavoro. Dobbiamo aspettare, come ogni altro settore. Con il presidente Fifa Infantino siamo solidali. È molto importante dimenticare interessi personali e disaccordi. Non sapendo quando finirà la pandemia, non possiamo avere un piano definitivo. Per ora ne abbiamo diversi. Non si può paragonare il sacrificio di Euro2020, principale introito per 50 federazioni su 55, con quello del Mondiale per club, che ancora non esiste. Ma era la decisione giusta. Le opzioni sono ricominciare a metà maggio, a giugno o anche a fine giugno. Se non ci riusciamo probabilmente la stagione sarà persa. C’è anche la proposta di finire questa stagione all’inizio della prossima, che comincerebbe un po’ più tardi. Vedremo la migliore soluzione per leghe e club. Se i club iniziano a giocare, anche noi possiamo finire le coppe. Si possono sfruttare le stesse date, nello stesso giorno di potrebbe giocare per esempio Milan-Inter, ma anche Barça-Juve, è una situazione speciale e unica. Se la stagione ricominciasse, servirebbe un compromesso: che i contratti scadano più avanti e che il periodo per i trasferimenti slitti. Se la prossima stagione dovesse slittare, ci sarebbe il problema di Euro2021: penso che partirà l’11 giugno. Se necessario, i club dovranno adeguare il numero di partite, ma è troppo presto per dire qualcosa. Siamo in contatto con le leghe. Il gruppo operativo lavora notte e giorno. Ora non sappiamo se riprenderemo, col pubblico o senza. Se non ci fosse alternativa, sarebbe meglio finire comunque i campionati. Posso dire che non penso alle finali delle coppe europee a porte chiuse. I problemi nazionali spettano alle singole leghe. A livello internazionale io penso che non siano necessarie nuove competizioni per club: le abbiamo già. Il calendario è già pieno. Per l’Europeo dovevamo esaminare più di 100 contratti, parlare con sponsor e broadcaster. Non si fa in un giorno. Quando c’è stata Valencia-Atalanta, si giocava ancora dappertutto in Europa. Era a porte chiuse e sui tifosi radunati davanti allo stadio la giurisdizione era delle autorità spagnole. Ho sentito una critica idiota per l’andata a Milano. Il 19 febbraio nessuno sapeva che la Lombardia sarebbe stata il centro dell’epidemia. Chi eravamo per dire non si gioca? Ci sono autorità preposte. In questi giorni si parla molto del taglio degli stipendi: i contratti sono tra giocatori e club. Ma di questa crisi tutti soffriremo le conseguenze. Non c’è spazio per gli egoismi: vedremo quanta solidarietà c’è. Molti giocatori sono d’accordo. Dovrebbe essere prolungato il mercato".

L'Uefa rinvia gli ottavi di Juventus e Real Madrid


La Uefa ha comunicato che gli impegni di Champions di Juventus e Real Madrid, per il ritorno agli ottavi rispettivamente contro Lione e Manchester City, sono stati rinviati per il Coronavirus. 

Il Real Madrid ha mandato tutti i suoi giocatori di calcio e basket in quarantena, sono che un giocatore di pallacanestro è risultato positivo al virus, così come a Torino il giocatore Rugani divenendo il primo giocatore di serie A col Covid-19. 

Calcio. Ceferin: "Sono ottimista sul regolare svolgimento dell'Europeo"

(Ansa)
"Sono ottimista sul regolare svolgimento dell'Europeo e almeno per ora escludo piani alternativi. Il match inaugurale della rassegna continentale tra Italia e Turchia è in programma allo stadio Olimpico di Roma il 12 giugno. L'Italia, tra i paesi più colpiti dall'emergenza virus, ospiterà in tutto quattro partite tra cui un quarto di finale" ha dichiarato il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, parlando dell'emergenza coronavirus.

"E' ovviamente una cosa che stiamo prendendo sul serio e che dobbiamo affrontare come una priorità rispetto a tutte le altre questioni" dichiara Ceferin "Ma sono molto ottimista. Penso ancora che la situazione sarà sotto controllo molto prima dell'inizio degli Europei. Quindi, non sono preoccupato. Siamo, per ora, sicuri che tutto andrà esattamente come previsto. Abbiamo già prenotato gli hotel, sarebbe un problema se non fosse così. Farsi prendere dal panico, gridare tutti i giorni e minacciare non significa affrontare il problema seriamente. Si affronta seriamente valutando la situazione in modo corretto ma, allo stesso tempo, con calma e senza panico".

Calcio. Uva: "Riguardo il coronavirus il calcio deve seguire le indicazioni governative dei singoli Stati"

Foto Ansa
"Siamo in una fase d’attesa e monitoriamo paese per paese: il calcio deve seguire le indicazioni governative dei singoli Stati" ha dichiarato il vice-presidente dell’Uefa, Michele Uva, ai microfoni di Rai Radio 1 Sport commentando il momento delicato che sta attraversando l’Europa per via della diffusione del Coronavirus.

"Cerchiamo di non fermarci, il percorso sportivo verrà bloccato solo se la situazione dovesse precipitare. Per quel che riguarda il Manchester City, aspettiamo il giudizio del Tas, che è la Cassazione sportiva. Un ritiro dei trofei nazionali vinti? Le regole europee quasi mai sono identiche a quelle nazionali, l’Uefa sta lavorando per fare in modo che alcune regole diventino tecnicamente obbligatorie nei singoli campionati".

Calcio. Uva: "L'idea della Superlega non è plausibile"

ROMA - "Da tanti anni viene fuori l’idea di questa famosa Superlega ma nella cultura europea un sistema chiuso non è plausibile e ci sono anche delle barriere regolamentari: il regolamento Fifa impedisce un sistema chiuso" ha dichiarato il vicepresidente Uefa, Michele Uva, ai microfoni di 'Radio Anch’io Sport'.

"E' una boutade di politica sportiva senza senso l’idea lanciata da Florentino Perez, presidente del Real Madrid, di creare un campionato mondiale per squadre di club. Non è coerente, ucciderebbe i campionati nazionali e attaccherebbe la manifestazione più bella per club a livello mondiale che è la Champions. Inoltre penso che non sarebbe un prodotto eccelso. Il denaro è il primo motore di queste idee ma non si tengono in conto i regolamenti e la base del calcio che sono i campionati nazionali. Il modello Nba in Europa non è plausibile e la Champions è fra i prodotti internazionali di più grande successo. La Uefa, dal canto suo, sta discutendo con Eca, Leghe e giocatori della riforme delle competizioni europee dal 2024 in avanti, ma non si parla di superChampions e il merito sportivo nei campionati nazionali sarà garantito come i weekend dove i campionati devono svolgersi, sono assolutamente il motore di questo sistema. Per quanto riguarda invece la Var e la recente uscita di Ceferin, a livello europeo e mondiale sarà necessario uniformare il sistema in modo che il protocollo venga applicato in maniera più o meno uguale ovunque. Su 55 campionati europei ne abbiamo 15 dove si utilizza la Var, altri 15-16 stanno arrivando e l’utilizzo è via via differente. Rosetti sta cercando di rendere omogeneo questo sistema ma nessuno si rende conto che quella della Var è un’introduzione epocale e necessita quindi di anni e anni per tararsi e avere uniformità. Novità come quelle sui falli di mano hanno creato maggiore disomogeneità di giudizio in Europa. C’è la necessità di entrare nel merito, chiederemo all’Ifab che alcune nostre considerazioni che vengono dall’esperienza dei campionati e delle competizioni europee vengano prese in considerazione. C’è bisogno di semplicità e di rimettere l’arbitro al centro del progetto".

Fiona May: "Figc, Uefa e Fifa devono trovare un modo per dire basta al razzismo nello sport"

ROMA - "Figc, Uefa e Fifa devono trovare un modo per dire basta al razzismo nello sport, bisogna essere più pesanti" ha dichiarato Fiona May, ex campionessa olimpica e madre della giovanissima campionessa di salto in lungo Larissa Iapichino.

"C’è razzismo nello sport, è politica nello sport che purtroppo vediamo e non dovrebbe esserci soprattutto nel mondo del calcio. Se si vede questo anche nel mondo dell’atletica veramente crolla tutto. Io sono cresciuta da quando avevo 12 anni a quando ne avevo 25 nel mondo dell’atletica e non ho mai avuto questi problemi. E ora che li vedo da fuori e mi metto le mani nei capelli perché non è logico, non è normale. Nel calcio il problema è universale: c’è sempre un gruppo di persone che sono frustrate o sono un po’ ignoranti, maleducate o veramente arrabbiate e per questo vogliono rovinare le vite degli altri e non è giusto. Io ho detto basta con questo razzismo, bisogna essere più pesanti. Sono stanca di parlarne. Ci vuole tanto lavoro".

Calcio. De Siervo: "La riforma delle coppe europee non consente di vedere un futuro sereno dei grandi campionati"

ROMA - "Nessuno è contrario ai cambiamenti ma la riforma pensata non consente di vedere un futuro sereno dei grandi campionati europei, i cui ricavi sarebbero dimezzati, e destinerebbe all'irrilevanza i nostri campionati, che non farebbero accedere alle coppe europee e diventerebbero poco più importanti di una coppa nazionale. Spero che la riforma possa essere emandata, altrimenti si arriverebbe a uno scontro che farebbe male a tutto il calcio" ha dichiarato Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ai microfoni di Radio anch'io Sport su Rai Radio 1, per quel che riguarda la riforma della Champions League e delle coppe europee dal 2024, che Uefa e Eca vorrebbero ad inviti per i club più nobili.

"E' una battaglia per i soldi, per l'accesso ai grandi ricavi televisivi. Oggi la Champions ha un fatturato attorno ai tre miliardi di euro, le tre leghe più importanti ne fatturano sei: non è pensabile che la torta cresca, il tentativo dell'Uefa è prendere ricavi dalle leghe che hanno i fatturati più alti. Di fatto, nascerebbe la serie A, B e C europea, che coinvolgerebbe non solo i club super ricchi ma anche a le federazioni più piccole che votano in Uefa. Confido ancora nella ragionevolezza di Ceferin e Agnelli, di chi gestisce il nostro mondo, altrimenti saremo pronti a prendere iniziative, anche lo sciopero, contro una riforma che può generare un trauma complessivo a livello sociale e permetterebbe ai grandi club della Champions di saccheggiare i vivai delle altre squadre".

Calcio. Ceferin rieletto presidente dell'Uefa: "Non ci sarà alcuna Superlega"

Grande notizia nel mondo del calcio: Aleksander Ceferin è stato confermato alla guida dell’Uefa per il quadriennio 2019-2023. Quattro anni importanti durante i quali l’organismo di governo del calcio continentale organizzerà la prima edizione itinerante degli Europei e dovrà confrontarsi con diverse sfide politiche.

"La situazione attuale è estremamente positiva" ha osservato Ceferin dopo aver incassato l’applauso del congresso "ma l’errore sarebbe sedersi sugli allori. Dobbiamo fare di più: vogliamo che la Nations League diventi un torneo di riferimento per le nazionali e poi vogliamo riportare i Mondiali in Europa nel 2030. Finché io sarò presidente Uefa e Andrea Agnelli guiderà l’Associazione dei club europei, non ci sarà alcuna Superlega. Ci aspettiamo un processo di consultazione vero e proprio su tali format. Sono più ottimista rispetto al passato, credo che cominceremo a parlarne in modo più serio e completo altrimenti non arriveremo da nessuna parte. Speriamo che la Fifa ci dimostri rispetto. Confrontiamoci con rispetto e andiamo avanti. Non c’è mai stata una guerra tra noi, lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo: cerchiamo di capire cosa fare insieme per recuperare il tempo perduto e favorire un calcio sempre più globale. Il successo delle strategie Uefa è stato dettato dalla condivisione, una forza che deve sempre ispirare il dialogo costante al nostro interno e con le altre istituzioni calcistiche. Sono molto preoccupato per il problema del razzismo, molto importante anche in Italia. Sono preoccupato anche dalle dichiarazioni dei governatori che rendono tutto ancora più grave. Non voglio parlare soltanto dell’Italia ed entrare in situazioni specifiche di singoli Paesi, ma se i governi lasciano sole le istituzioni sportive non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo dimostrare che determinati comportamenti sono inaccettabili: nella mia opinione personale, nel rispetto delle autorità di pubblica sicurezza, gli arbitri devono poter interrompere le partite quando necessario. La Uefa avrà sempre un atteggiamento severo contro i razzisti".

Calcio. Commissione calcio giovanile UEFA: gli auguri dell’assessore Piemontese a Vito Tisci

ROMA - "Congratulazioni a Vito Tisci per le sue nuove responsabilità nella Commissione calcio giovanile della UEFA" ha dichiarato l'assessore regionale allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, che ha raggiunto telefonicamente il presidente del Comitato regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio e presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC nazionale, per rallegrarsi "per un riconoscimento particolarmente significativo visto il ruolo centrale che l’Italia è andata ad assumere nel calcio europeo".

Tisci fa parte, infatti, di una "squadra" di rappresentanti italiani nella UEFA che è cresciuta all'esito della riunione del Comitato Esecutivo, ieri a Cardiff, nel Galles, alla vigilia della finale della Champions League Femminile e di quella maschile che vedrà in campo, sabato, Juventus e Real Madrid.