Calcio. Conte: "Mai stato vicino alla Juventus. Sento di creare qualcosa di importante per l'Inter"

"E' la prima volta che incontro la Juve da quando è finito il mio rapporto con loro. In passato era successo con Arezzo e Atalanta" ha dichiarato l'allenatore dell'Inter, Antonio Cinte, in vista della sfida contro la Juventus per l'ICC Cup "Inutile dire che provoca un'emozione umana, naturale. Al tempo stesso so che è un'avversaria e faremo di tutto per vincere. All'inizio sarà emozionante, poi al fischio d'inizio ognuno vorrà superare l'avversario. Mai stato vicino alla Juventus, non ho mai ricevuto una telefonata. È sempre stata l'Inter a mostrarmi grande interesse e grande affetto. Sento quindi una grande responsabilità per creare qualcosa di importante. Stiamo cercando di lavorare su dei concetti di gioco in fase di possesso e non possesso. Più si gioca più si iniziano ad apprendere i concetti. Poi si analizzano gli aspetti positivi e si cerca di correggere quelli negativi. Giocare queste gare aiuta ad assimilare ancora di più i concetti che sto cercando di trasmettere. Matias veniva da un infortunio muscolare e quindi sta lavorando, ma stiamo andando molto cauti per rispettare i tempi di recupero anche se siamo molto vicini. Diego ha iniziato gli allenamenti con noi, sono due ottimi giocatori, molto uniti anche tra di loro e sono felice di averli a disposizione. Sono contento di essere conosciuto come mi dite, è per me motivo di orgoglio. Il mio soprannome significa che sono molto diretto? Penso sia positivo e importante essere schietti e diretti con i giocatori e anche con i tifosi. Per quanto riguarda il mercato e per i nomi che circolano penso che saranno fatte delle riflessioni e saranno prese delle decisioni per il bene dell'Inter, tenendo conto di tutto, non solo del campo. C'è bisogno di tempo per creare una base solida per portare il club al livello a cui compete. I cambiamenti che sta portando la nuova proprietà sono sotto gli occhi di tutti. L'esperienza inglese mi ha arricchito professionalmente ma ora sono contento di essere tornato in Italia ed essere a capo di una squadra tra le più importanti. In questo momento la Premier League è la più importante, è più difficile da giocare e vincere, c'è grande competitività con sei squadre che partono con possibilità di vincere. In Inghilterra è molto molto difficile vincere un titolo. Il campionato italiano sta tornando a crescere e questo è molto importante, secondo me si stanno facendo dei miglioramenti sotto tutti i punti di vista, anche sulle infrastrutture".

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