Calcio. Sarri: "Non è semplice rimanere fuori: ringrazio lo staff medico che mi ha coccolato per 20 giorni"

(getty)
"Non è semplice rimanere fuori e ringrazio lo staff medico che mi ha coccolato per 20 giorni. Mi hanno fatto capire che era meglio fare un passo indietro per non farlo più lungo dopo. È stato pesante ma l'ho dovuto accettare, nella consapevolezza anche che lo staff stava andando avanti alla grande in allenamento e in partita" ha dichiarato l'allenatore della Juventus, Maurizio Sarri, rimasto fuori nelle prime due giornate di campionato contro Parma e Napoli per i postumi di una polmonite.

"Turnover ridotto all'osso perché in questa fase la squadra deve trovare un'identità, un livello di organizzazione forte ed è molto più difficile fare rotazioni. In questa fase cerco di privilegiare la ricerca di identità, di assetto che ci può garantire qualcosa in più. Ma il gruppo sta lavorando bene. Mai nella mia carriera ho visto giocatori nella sosta lavorare così bene. E' chiaro che avendo una lista di soli 22 giocatori per la Champions deve essere fatta una scelta non semplice e non gratificante per un allenatore ma indispensabile. Sono rimasti fuori due giocatori importantissimi ma questo dimostra anche la forza della nostra rosa. Abbiamo la sfortuna di avere una rosa ampia che comporta certe scelte, ma anche la fortuna di avere una rosa in cui un solo giocatore è indispensabile. Tirando le somme siamo fortunati. Non ho mai pensato che le vittorie della Juve fossero dovute alla fortuna ma che la Juve fosse la squadra più forte. Si poteva discutere di un episodio o meno ma dovete anche lasciare sfogare un allenatore. La forza di questa società è nell'organizzazione e nella testa, qui si archivia la vittoria in 30 secondi e ci si concentra sulla partita successiva". 

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