Calcio. Prandelli: "È una situazione strana, forse abbiamo posticipato di una settimana la chiusura di tutto"

(Ansa)
"In questo momento non puoi essere saggio e devi accettare la realtà. Ho perso degli amici e questa è una cosa drammatica, soprattutto per i familiari, che non hanno potuto nemmeno stare vicino per salutarli. Solo stando in casa evitando contatti si può riuscire ad aiutare le persone. Ad Orzinuovi era stato fatto un torneo di bocce con un paesino del lodigiano e da lì sembra sia scaturito tutto" ha dichiarato l’ex allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, a Lady Radio riguardo l’emergenza coronavirus.

"Fortunatamente una ventina di giorni fa sono rimasto a Firenze, dove sono tutt’ora. Mi sento quotidianamente con i familiari in quarantena che sono positivi ma stanno bene. Loro mi dicono sempre di dire a tutti di restare a casa: una cosa che sembra scontata ma non lo è. Non è un sacrificio, quello lo stanno facendo medici e infermieri che vivono costantemente in ospedale. È una situazione strana, forse abbiamo posticipato di una settimana la chiusura di tutto. Io sono uno sportivo ma sto pensando alle persone che stanno male. Speriamo che questa situazione passi velocemente. Forse madre natura ci sta dicendo che stavamo andando troppo veloci e dobbiamo riacquisire quella dimensione umana che stavamo perdendo" ha dichiarato ancora l'ex ct della Nazionale Italiana.

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