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A Fabio Caressa il tapiro di Striscia

MILANO - Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Valerio Staffelli consegna il Tapiro d’oro al telecronista di Sky Fabio Caressa. Dal triennio 2021/2024 i match di Serie A non saranno più visibili sulla pay tv satellitare, che li deteneva da 17 anni. 

Intercettato fuori da casa, Caressa ha ritirato il Tapiro: «Quando c’è una gara c’è uno che vince e uno che perde – ha commentato all’inviato di Striscia – ma cercheremo comunque di offrire ai nostri abbonati il massimo possibile». Il giornalista di Sky si lascia andare anche a una battuta: «I telespettatori vedranno un po' più Diletta Leotta e un po' meno me: diciamo che ci hanno guadagnato…».

Serie A, DAZN si aggiudica i diritti tv 2021-2024

GDPSPORT - La Lega di Serie A, relativamente al campionato di propria competenza, ha assegnato i diritti tv per il triennio 2021-2024 a Dazn. A favore dell'offerta di Dazn hanno votato 16 club contro quattro. Fra questi Genoa, Crotone, Sassuolo e Sampdoria. Dazn si è aggiudicata i pacchetti 1 e 3 per una cifra pari a 840 milioni di euro a stagione. L'offerta della piattaforma streaming comprende la trasmissione di 7 partite in esclusiva (pacchetto 1) e 3 partite in co-esclusiva con Sky per il pacchetto 3. (N.Zuccaro)

3 gennaio '54, la Domenica Sportiva nasce con la Tv italiana


NICOLA ZUCCARO -
Il 3 gennaio 1954, con l'avvio ufficiale delle trasmissioni della Rai - Radiotelevisione italiana, va in onda la prima puntata "ufficiale" della Domenica Sportiva. Dopo il periodo sperimentale iniziato l'11 ottobre 1953, che la configurò inizialmente come notiziario della giornata sportiva, divenne, in una domenica di 67 anni fa, la trasmissione che concludeva la giornata festiva per eccellenza degli italiani. Primeggiò per la vicinanza geografica a Milano (città presso cui ebbero inizio nel '53 le sperimentazioni con quella di Torino) la messa in onda di Inter-Palermo, gara valevole per il Campionato di Serie A. 

Dopo 11 anni di vita, la Domenica Sportiva cambiò forma. Da notiziario si trasformò nel 1965 in un autentico contenitore dell'approfondimento sportivo. Il primo conduttore fu l'esperto e compianto Enzo Tortora. Dal 1969 - ultimo anno della sua conduzione - seguì una lunghissima successione che ha annoverato autorevoli firme del giornalismo radiotelevisivo. Da Lello Bersani a Tito Stagno, passando per Paolo Frajese, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, fino alla popolare voce radiofonica di Sandro Ciotti, le conduzioni della Domenica Sportiva furono affiancate dai commenti di autorevoli firme della carta stampata quali Gianni Brera e Gualtiero Zanetti. 

Per la priorità alla Serie A, fu introdotta la Moviola. Una novità tanto influente al punto da modificare la valutazione di Concetto Lo Bello. Il celebre arbitro, in una puntata, ammise pubblicamente di aver sbagliato per una decisione assunta in una gara da egli diretta. E, sempre alla luce delle innovazioni tecnologiche, la Domenica Sportiva fu al passi coi tempi Il 13 marzo 1977 andò in onda la prima puntata a colori dallo Studio Fiera 2 di Milano che in alternanza con Roma (quest'ultima per l'edizione estiva) fu sede della trasmissione nel periodo invernale. Negli Anni '80, con la neonata Rai 3, la Domenica Sportiva dovette sfidare la concorrenza con le altre trasmissioni di Mamma Rai, quali Domenica Gol e la già presente Domenica Sprint.

Quando Zavoli approfondì lo sport


NICOLA ZUCCARO - Nella lunga e intensa carriera di Sergio Zavoli, oltre che per il giornalismo d'inchiesta e di ricostruzione storica, vi fu spazio anche per le cronache e per l'approfondimento sportivo. Entrato in Rai nel 1947 come radiocronista sportivo, Zavoli valorizzò quella sua prima esperienza giornalistica mettendola a disposizione della radiofonia di Stato. Fra il 1959 e il 1960, nel ruolo di responsabile della redazione radiocronache, Zavoli fu con Guglielmo Moretti fra i creatori di "Tutto il Calcio minuto per minuto".

Nei primi anni '60, con il passaggio dalla radio alla televisione, Sergio Zavoli inventò "Processo alla Tappa", programma di analisi e di approfondimento che dal 1962 al 1969 accompagnò le tappe del Giro ciclistico d'Italia. Il destino ha voluto che Zavoli si spegnesse nel sessantesimo anniversario di "Tutto il calcio minuto per minuto" e nell'anno che vedrà lo slittamento della corsa rosa da maggio a ottobre.

Chissà come Zavoli, se fosse ancora in vita, avrebbe approfondito il Giro d'Italia nell'epoca del Covid. Ma da oggi, il giornalismo sportivo italiano è orfano di un Maestro capace di andare dentro e oltre la notizia, non soffermandosi sul "tutto e subito" imposto dalla moltiplicazione dei mezzi di comunicazione sociale.

E' morto Franco Lauro, volto noto di Rai Sport

di NICOLA ZUCCARO - Una terribile notizia ha sconvolto il mondo dello sport italiano. E' deceduto quest'oggi a Roma all'età di 58 anni per un improvviso malore il giornalista sportivo Franco Lauro. Uno dei volti noti della Rai è stato trovato privo di vita presso la sua abitazione.

Di lui vanno ricordati gli inizi da telecronista con il Basket e il successivo passaggio al Calcio per i resoconti della Serie A da inviato nella Domenica Sportiva. Sgomento e incredulità sono state le immediate reazioni espresse sui social subito dopo aver appreso la notizia della sua scomparsa.