Tennis, Wimbledon: Ons Jabeur e Elena Rybakina volano in finale

(via Wimbledon fb)
FRANCESCO LOIACONO
- Nella prima semifinale del torneo di Wimbledon di tennis sull’erba la tunisina Ons Jabeur vince 6-2 3-6 6-1 con la tedesca Tatjana Maria. Per la tunisina prima storica finale della sua carriera a Wimbledon. 

La Maria si oppone con il servizio e i lungo linea ma non basta per imporsi. La Jabeur fa la differenza in positivo con il rovescio e il dritto.

Nella seconda semifinale la kazaka Elena Rybakina supera 6-3 6-3 la rumena Simona Halep. La kazaka è decisiva con gli smash e i top spin. E’ infallibile con i pallonetti il lob i colpi sotto rete e i passanti incrociati.

8 luglio '82: Paolo Rossi spinge l'Italia in finale


NICOLA ZUCCARO
- Giovedì 8 luglio 1982. Alle ore 17.15 al Camp Nou di Barcellona, dopo lo 0-0 maturato il 14 giugno a Vigo nella gara valida per la prima fase a gironi, l'Italia ritrova la Polonia nella prima semifinale del Mondiale di Spagna. L'assenza nella selezione polacca di Boniek quale elemento di punta e fermo per squalifica condizionerà questo confronto sul piano dell'equilibrio. 

Un dettaglio di non poco conto per l'Italia che, a differenza dei precedenti incontri con Argentina e Brasile, consentirà agli italiani di poter impostare la manovra offensiva con maggiore fluidità. La conferma arriva al 22' quando, alla sua destra, Paolo Rossi, intercettando e deviando in rete la punizione calciata da Antognoni, porta l'Italia in vantaggio. 

L'1-0 non appagherà gli azzurri che raddoppieranno nel secondo tempo. Al 73', ricevendo il cross di Conti proveniente dalla sua sinistra e spingendo la sfera in rete con un colpo di testa, Rossi firmerà anche il 2-0. Sarà il goal che, insieme alla tripletta al Brasile, alla luce dei 2 anni di squalifica per il calcioscommesse, segnerà la sua rinascita e consentirà all'Italia di disputare la finale del Mondiale di Spagna 1982.

Lo sport come volano turistico per la Puglia: dai grandi eventi agli impianti a cielo aperto, il Piano Asset per l’impiantistica sportiva nel convegno dei Mondiali di Orienteering


BARI - Anche in Puglia lo sport è sempre più un volano per il turismo, in grado anche di destagionalizzare i flussi di visitatori. Un filo rosso che unisce grandi eventi dislocati nelle varie province, e un patrimonio di impianti sportivi naturali “a cielo aperto”, di terra e di mare, a disposizione anche degli amatori. Fattori che, abbinati al noto mix di ricchezze paesaggistiche, marine, climatiche, enogastronomiche, storico-artistiche e culturali, generano sul territorio attrattività e indotti a catena. Fino a poco tempo fa lo si stava intuendo. Da un paio di anni i concetti sono stati analizzati e profilati in chiave pugliese in una sorta di “Bibbia”: il Documento di programmazione per l'impiantistica sportiva creato da Asset Puglia, l’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio, su input della Regione. E tutti i suoi punti cardine – che ovviamente includono anche i numeri ragionati dello sport sia agonistico sia di base, e censiscono l’impiantistica pubblica ai suoi vari livelli – emergeranno nello spazio dedicato ad Asset nel convegno “Turismo e Sport: orienteering. I grandi eventi sportivi in chiave turistica: I World Masters Orienteering Championships 2022” in programma a Pugnochiuso (Resort Pugnochiuso), sabato 9 dalle ore 10.30, in abbinata alla kermesse mondiale al via domani sul Gargano. Manifestazione che, con i suoi 3mila atleti – e una stima di altri 2mila accompagnatori - da 40 nazioni e 10 giorni di gare itineranti e quindi circa 50mila presenze, è l’incarnazione stessa di quanto detto. Per non parlare del mega-evento dei prossimi Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

“L’evoluzione della domanda di servizi turistici - sottolinea Elio Sannicandro, direttore di Asset e del Comitato organizzatore dei Giochi tarantini del 2026 – oggi mira a offerte profilate sugli interessi e passioni delle persone. Lo sport è una delle chiavi principali. Il Piano per l’impiantistica sportiva redatto da Asset dedica grande attenzione agli sport ambientali e agli impianti sportivi a cielo aperto: temi fortemente legati al benessere, alla sostenibilità ma anche al turismo. Abbiamo inoltre redatto il Piano regionale delle ciclovie, forte strumento strategico per la bikeconomy. Il tutto in linea con la visione della Regione Puglia, che è particolarmente impegnata a valorizzare lo sport come strumento di promozione e conoscenza del territorio anche in chiave turistica. In quest’ottica la Regione finanzia e promuove grandi eventi sportivi anche al fine di garantire l’afflusso di visitatori e promuovere la conoscenza del nostro territorio e della sua cultura”.

Il Piano per lo sport pugliese

Partendo dai numeri e dall’analisi dello scenario, il documento di pianificazione propone una visione di sviluppo dell’impiantistica sportiva sostenibile e integrata con la programmazione ambientale, turistica, e con le politiche della salute e del welfare. Di fatto, un inedito Piano strategico dello sport. Con quattro obiettivi principali: la mappatura dell’impiantistica sportiva regionale, per migliorare la diffusione della pratica organizzata; la conduzione manageriale degli impianti sportivi; la promozione della pratica sportiva per aumentare il numero di cittadini attivi e contrastare la sedentarietà anche attraverso attività sportive a cielo aperto; la creazione di eventi all’interno della regione che, appunto, fungano anche da attrattore turistico. Ed ecco le due direttrici strategiche: il recupero del patrimonio esistente attraverso l’implementazione degli impianti sportivi e il miglioramento della gestione dell’impiantistica pubblica; la diffusione dei luoghi di sport a cielo aperto valorizzando spazi, percorsi urbani e aree naturali, dove praticare sport ambientali. Inevitabile, dato il contesto, un focus proprio su questo aspetto.

E dunque: la rete dei percorsi pedonali, sport “in cammino” e agro-passeggiate; percorsi misti come “Sentieri di Puglia” o nel Parco delle Dune Costiere; il sistema delle citate ciclovie, quali l’Adriatica, dei Borboni, dell’Acquedotto Pugliese, ma quelle del Gargano, sulle quali Asset ha realizzato un depliant - su input degli assessori allo Sport, Piemontese, e al Turismo, Lopane - con percorsi seguibili tramite codici QR. Fino ai veri e propri impianti per lo sport all’aperto, con attività di mare e di terra in zone di rilevanza naturalistica: vere opportunità di sviluppo. Esempio ad hoc, per chiudere, proprio l’Orienteering, per il quale in Puglia si contano 41 siti: 13 nell’area di Bari, 9 nel foggiano, 7 nel tarantino, 5 nel leccese, 4 nel Brindisino e 3 nella Bat.

Tennis, Wimbledon: Nadal vola in semifinale

(via Wimbledon fb)

FRANCESCO LOIACONO -
Nei quarti di finale del torneo di Wimbledon di tennis sull’erba lo spagnolo Rafael Nadal vince 3-6 7-5 3-6 7-5 7-6 con l’americano Taylor Fritz e si qualifica per la semifinale. 

Per Nadal ottava semifinale a Wimbledon della sua carriera di tennista. Lo spagnolo è preciso col servizio e gli smash. E’ efficace col rovescio e i passanti incrociati. L’australiano Nick Kyrgios supera 6-4 6-3 7-6 il cileno Cristian Garin. 

Tra le donne nei quarti di finale la rumena Simona Halep vince 6-2 6-4 con l’americana Amanda Anisimova. La kazaka Elena Rybakina supera 4-6 6-2 6-3 la croata Ajla Tomljanovic.

Unione Calcio Bisceglie: ecco lo staff tecnico 2022/2023


BISCEGLIE (BT) - L'Unione Calcio Bisceglie comunica i componenti dello staff tecnico della prima squadra tra conferme e novità

Il tecnico Luca Rumma sarà coadiuvato nel lavoro per la stagione 2022/2023 dal nuovo allenatore in seconda Gigi Digiorgio e dal giovane Giovanni Di Pilato, che si aggiungono allo staff consolidato delle scorse stagioni.

L'Unione Calcio Bisceglie comunica la composizione dello staff tecnico che collaborerà con il responsabile tecnico, Luca Rumma, nel lavoro di preparazione al Campionato di Eccellenza Pugliese della stagione 2022/2023:
- Gigi Digiorgio (allenatore in seconda)
- Ruggiero Amoroso (responsabile preparazione dei portieri)
- Giovanni Di Pilato (collaboratore tecnico)
- Bartolo Pellegrini (responsabile recupero infortuni e riatletizzaizone) - assente in foto
- Sergio Quercia (responsabile preparazione atletica)

Per il barlettano Digiorgio, già responsabile dell'Under 15 azzurra nella passata stagione, si tratta della prima esperienza da tecnico della prima squadra dopo le 3 stagioni in campo con l'Unione Calcio Bisceglie. Condivide l'esperienza il giovane biscegliese Di Pilato, anch'egli parte dello staff tecnico dei Giovanissimi nel campionato appena ultimato, cresciuto in maglia azzurra sin dalla fondazione del Club. Rinnovata pienamente la fiducia nei giovani preparatori azzurri Sergio Quercia e Bartolo Pellegrini (alla terza stagione consecutiva) e nel forte rapporto con il Prof. Amoroso.

La dirigenza esprime soddisfazione per uno staff sempre più della "cantera Unione" e augura a Bartolo, Giovanni, Gigi, Ruggiero e Sergio un proficuo lavoro con il team azzurro!

Tennis, Wimbledon: Sinner eliminato da Djokovic nei quarti di finale


FRANCESCO LOIACONO - Nei quarti di finale del torneo di Wimbledon di tennis sull’erba Jannik Sinner eliminato 5-7 2-6 6-3 6-2 6-2 dal serbo Novak Djokovic. L’altoatesino si porta avanti due set a zero. Si oppone col servizio e i pallonetti ma non basta per imporsi. Djokovic è preciso col rovescio lungo linea e gli aces. Fa la differenza con gli smash e i top spin e si qualifica per la semifinale. 

Il britannico Cameron Norrie supera 3-6 7-5 2-6 6-3 7-5 il belga David Goffin. Tra le donne nei quarti di finale la tedesca Tatjana Maria vince 4-6 6-2 7-5 con l’altra tedesca Jule Niemeier. La tunisina Ons Jabeur supera 3-6 6-1 6-1 la ceca Marie Bouzkova.

5 luglio '82: Italia-Brasile 3-2 compie 40 anni


NICOLA ZUCCARO - Barcellona, ore 17.15 di lunedì 5 luglio 1982. Dopo aver sconfitto l'Argentina per 2-1, sempre per il Gruppo C, un'altra sfida epica attende l'Italia. Sul rettangolo del Sarrià per la seconda fase a gironi del Mondiale di Spagna, relativamente al Gruppo C, gli azzurri affrontano il Brasile, ritenuto dalla maggioranza della stampa calcistica favoritissimo per la conquista della Coppa del Mondo. 

Alla selezione composta da calibri già e poi conosciuti dalla Serie A italiana e che rispondono ai nomi di Falcao, Zico, Cerezo, Junior e Socrates, sarà sufficiente un pareggio per accedere alla semifinale per il 3-1 precedentemente inflitto all'Argentina. Ma il campo, ancora una volta e come nella gara del 29 giugno contro i campioni del mondo uscenti, stravolgerà il pronostico a favore degli azzurri a partire dal 5', quando, anche a seguito di uno svarione della difesa brasiliana, Rossi riceve un cross da Cabrini e si invola verso la porta difesa da Valdir Perez, per portare l'Italia in vantaggio. 

All'1-0 italiano, 7' dopo, risponderà il Brasile con Socrates che siglerà l'1-1, sorprendendo la difesa azzurra e beffando Zoff con un diagonale che passerà fra le sue gambe. Inizia con questo botta e risposta una gara che si trasformerà in una battaglia e che vedrà l'Italia raddoppiare al 25' con Rossi che firmerà il 2-1 con una conclusione simile alla rete dell'1-0. Di contro, il Brasile tornerà ad attaccare fino al duplice fischio e nella parte iniziale del secondo tempo, pareggiando al 68' con Falcao che su leggera deviazione di Scirea, befferà Zoff dal limite dell'area per quel 2-2 che rimette in gioco i brasiliani per l'accesso alle semifinali. 

E invece, al 74', la gara si capovolge ancora a favore dell'Italia. Da un retropassaggio proveniente dalla testa di Cerezo, gli azzurri ottengono l'unico calcio d'angolo della partita. Dalla bandierina gialla, Conti pennella un lancio per Tardelli, il cui tiro sarà corretto in rete da un "rinato" Paolo Rossi per il 3-2. 

Due minuti più tardi, l'Italia segnerà ancora, ma questa volta con Antognoni che, però, vedrà negarsi la gioia del 4-2 per un discutibile fuorigioco. Dopo l'annullamento di questa rete, sarà ancora battaglia fino all'89'. A due minuti dal termine, il prodigioso intervento di Zoff, che sulla linea di porta e a distanza ravvicinata, blocca il colpo di testa di Oscar. Sarà l'ultima azione di una partita che, a 40 anni di distanza, è ancora considerata la finale anticipata del Mondiale di Spagna del 1982.