Mondonico e quella sedia sollevata in cielo

di NICOLA ZUCCARO - Quella sedia sollevata in cielo, per contestare il rigore negato al Torino nella Finale di ritorno della Coppa Uefa. E' l'immagine di quel 13 maggio 1992 che meglio di ogni altra foto o dichiarazione post-gara racchiude la passionalità di Emiliano Mondonico, deceduto nella prima mattinata di giovedì 29 marzo, all'età di 71 anni, per un male incurabile.

Soprannominato "Mondo" da Aldo Agroppi - suo compagno di squadra nel Toro dal 1968 al 1970 - il già tecnico dell'Inter e dell'Atalanta onorò la città di Bari per una delle sue ultime uscite pubbliche, prima che la "Bestia" (ovvero il cancro del quale era affetto) lo debilitasse, il 3 agosto 2017, in occasione della presentazione del Calendario di Serie B della stagione in corso.

A margine della cerimonia, avvicinato dal sottoscritto, che gli ricordò con un collega l'episodio precedentemente menzionato, Mondonico sorrise, dimostrando come nel calcio si deve sdrammatizzare anche quando si presentano episodi sfavorevoli alla propria squadra. Una lezione di vita, prima ancora che di Sport, dalla quale l'universo calcistico - nazionale ed internazionale - dalla quale dovrà trarne da quest'oggi un prezioso insegnamento. 

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