Il Bari a Gela, per riscattare il poker siciliano

(credits: Ssc Bari)
di NICOLA ZUCCARO - Quanto peserà o quanto agevolerà il Bari nel confronto a porte chiuse contro il Gela, con fischio di inizio del Sig. Delrio della Sezione di Reggio Emilia, alle ore 14.30 di domenica 25 novembre? A 65 anni di distanza dall'ultima sfida in terra siciliana (il 4 ottobre 1953 finì 4-0 per i galletti), quanto preceduto dal punto interrogativo rappresenta una vera e propria incognita per il Bari che, al termine di una tormentata settimana condizionata dalle decisioni delle autorità competenti per la definizione del campo di gara, dovrà confermare anche in un ambiente difficile come quello siciliano di essere il dominatore del Girone I del Campionato di Serie D 2018-2019.

E per dimostrarlo dovrà essere saldo nei nervi con una formazione titolare che si presume sarà prevalentemente caratterizzata da un corposo reparto offensivo. L'artiglieria pesante accennata nei giorni scorsi nella sala stampa del San Nicola dovrebbe fare al caso di un Bari che dovrà chiudere quanto prima la partita. Dopo il 3-0 in quel di Messina del 16 settembre, del 3-0 del 7 ottobre in casa dell'Igea Virtus e del 3-1 ad Acireale, risalente al 4 novembre, puntare a quel poker svanito in terra siciliana il 21 ottobre per l'1-1 di Marsala costituirà quella motivazione in più salire a quota 30 punti, in vetta alla classifica del raggruppamento I.

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