ATP Stoccarda 250, ottavi di finale: Bellucci ai quarti dopo il successo su Hanfmann


FRANCESCO LOIACONO - Nel torneo ATP 250 sull’erba di Stoccarda proseguono gli ottavi di finale del tabellone di singolare e doppio, con risultati importanti e diverse partite combattute.

Nel singolare, l’azzurro Mattia Bellucci supera il tedesco Yannick Hanfmann con il punteggio di 7-5 6-7 6-2, conquistando l’accesso ai quarti di finale dopo una gara lunga e intensa. Avanza anche il kazako Alexander Bublik, che si impone su Jan-Lennard Struff per 7-6 3-6 6-2.

Successi anche per Giovanni Mpetshi Perricard, vincitore 7-6 6-2 su Gauthier Onclin, e per Sho Shimabukuro, che elimina Nick Kyrgios al termine di un match equilibrato chiuso 4-6 7-6 6-4. Frances Tiafoe supera Rinky Hijikata 6-4 6-4, mentre Jiri Lehecka ha la meglio su James Duckworth in tre set (6-7 6-4 7-6).

Nel torneo di doppio, avanzano ai quarti Daniel Altmaier e Hendrik Jebens grazie al successo su Arthur Reymond e Luca Sanchez (7-6 6-4). Vittoria anche per la coppia formata da Vasil Kirkov e Lucas Miedler, che elimina Fernando Romboli e John Patrick Smith con il punteggio di 7-6 6-4.

Mondiali 2026, il Messico parte con una vittoria: 2-0 al Sudafrica nella gara inaugurale


Città del Messico - Sono ufficialmente iniziati i Mondiali di calcio 2026, ospitati da Canada, Messico e Stati Uniti. Si tratta della seconda edizione della storia organizzata congiuntamente da più Paesi, dopo quella del 2002 disputata in Corea del Sud e Giappone.

Ad aprire la competizione è stata la sfida del Gruppo A tra Messico e Sudafrica, andata in scena allo Stadio Azteca di Città del Messico. Davanti a migliaia di tifosi, i padroni di casa hanno conquistato i primi tre punti del torneo imponendosi per 2-0 al termine di una gara intensa e caratterizzata anche da ben tre espulsioni.

Il match inaugurale è stato il primo dei 104 incontri previsti nel programma della Coppa del Mondo, che per la prima volta vedrà la partecipazione di 48 nazionali e si svilupperà in tre Paesi del Nord America.

Prima del calcio d'inizio, lo storico impianto messicano ha ospitato la cerimonia inaugurale della manifestazione. Tra i momenti più attesi della serata, l'esibizione di Shakira e Burna Boy sulle note di "Dai Dai", brano scelto come canzone ufficiale del torneo. Grande emozione anche per la performance del tenore Andrea Bocelli, che ha interpretato "Dna" insieme alla cantante Ejae.

Con la vittoria all'esordio, il Messico si porta in testa al Gruppo A e lancia il primo segnale alle avversarie, mentre il Mondiale entra nel vivo con le prossime sfide in programma nei tre Paesi organizzatori.

FIFA World Cup 2026 al via: inaugurazione in Messico con spettacolo e debutto del torneo


Città del Messico - Prende ufficialmente il via la FIFA World Cup 2026, edizione storica ospitata per la seconda volta congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti, segnando un’espansione senza precedenti del torneo.

Il torneo si apre con un formato ampliato e un calendario record di 104 partite complessive, che accompagneranno tifosi e nazionali per l’intera durata della competizione.

Il match inaugurale è in programma questa sera alle 21 (ora italiana) e vedrà affrontarsi la nazionale del Messico nazionale di calcio e quella del Sudafrica nazionale di calcio, dando ufficialmente il via al Mondiale.

Prima del calcio d’inizio, lo storico Estadio Azteca ospiterà la cerimonia di apertura, con un programma di intrattenimento che vedrà la partecipazione di artisti internazionali.

Tra le esibizioni previste figurano Shakira e Burna Boy, che interpreteranno il brano ufficiale dell’evento, contribuendo a dare un’impronta spettacolare all’avvio della competizione.

È prevista anche la partecipazione di Andrea Bocelli, che si esibirà insieme a Ejae nel brano “DNA”, aggiungendo un momento musicale dal forte impatto simbolico alla cerimonia inaugurale.

Con il fischio d’inizio, prende dunque il via un mese di calcio internazionale sotto i riflettori globali, con le tre nazioni ospitanti e le squadre partecipanti pronte a contendersi il titolo mondiale.

Mondiali 2026 tra sicurezza estrema e polemiche diplomatiche: tensioni sull’accoglienza delle nazionali


Roma - A poche ore dal calcio d’inizio della Coppa del Mondo 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, cresce la tensione attorno all’organizzazione del torneo. L’attesa per la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica è accompagnata da polemiche legate alle misure di sicurezza adottate negli Stati Uniti e alla gestione dei flussi di delegazioni e tifosi.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, le procedure di ingresso nel Paese sarebbero state caratterizzate da controlli particolarmente rigidi, con perquisizioni approfondite e verifiche effettuate anche tramite unità cinofile. Immagini circolate sui social mostrerebbero calciatori sottoposti a controlli all’arrivo negli aeroporti e nelle strutture di accoglienza, alimentando un acceso dibattito pubblico.

Tra i casi più discussi figura quello della nazionale del Senegal, sottoposta a controlli accurati direttamente sulla pista d’atterraggio, e quello del Belgio, dove alcuni giocatori sarebbero stati controllati con metal detector in modo estensivo. Anche la delegazione dell’Uzbekistan, guidata da Fabio Cannavaro, sarebbe stata sottoposta a verifiche con unità cinofile al momento dell’arrivo negli Stati Uniti per un’amichevole preparatoria.

Particolare attenzione ha suscitato inoltre la vicenda dell’arbitro somalo Omar Artan, designato per la direzione di alcune gare del torneo, al quale sarebbe stato negato il visto d’ingresso negli Stati Uniti. Il direttore di gara, eletto miglior arbitro africano del 2025, avrebbe definito la decisione una profonda delusione personale, sottolineando il suo desiderio di partecipare a quello che considera il momento più importante della carriera.

A complicare ulteriormente il clima pre-torneo si aggiunge la denuncia presentata da Michel Platini contro il presidente della FIFA Gianni Infantino, in una vicenda legata ai contrasti interni ai vertici del calcio mondiale e a precedenti indagini risalenti al 2015. L’ex dirigente UEFA accusa Infantino di presunte condotte illecite nell’ambito delle dinamiche che portarono alla sua esclusione dalla corsa alla presidenza FIFA, riaprendo un capitolo controverso della governance calcistica internazionale.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un Mondiale che, pur ancora prima del fischio d’inizio, si trova già al centro di un acceso dibattito tra sicurezza, diplomazia e gestione politica dell’evento, con le nazionali impegnate a fare i conti non solo con l’aspetto sportivo ma anche con un contesto organizzativo altamente sensibile.

Sinner, controlli al San Raffaele dopo il malessere al Roland Garros


Milano - Jannik Sinner è tornato oggi all’ospedale Ospedale San Raffaele per nuovi accertamenti medici, finalizzati a chiarire le condizioni fisiche che hanno influenzato la sua prestazione durante il Roland Garros. Dopo gli esami, l’azzurro dovrebbe riprendere già domani gli allenamenti a Montecarlo.

Secondo quanto riportato, il tennista altoatesino aveva lasciato la struttura già nel pomeriggio di ieri, al termine di una giornata di controlli e test programmati da tempo, seguiti dallo staff medico.

Il malessere durante il match a Parigi

Il problema fisico sarebbe emerso durante una partita contro l’argentino Juan Manuel Cerúndolo all’Open di Francia, condizionando la prestazione e contribuendo alla sconfitta. Il malessere, tuttavia, non sarebbe stato legato alle condizioni climatiche di Parigi, come precisato dallo stesso Sinner nel post gara.

Il campione aveva infatti escluso che il caldo fosse la causa principale, spiegando di aver accusato una difficoltà fisica legata anche al carico di impegni recenti.

Le parole del giocatore

“Nessuno è un robot”, aveva dichiarato Sinner, sottolineando come nello sport possano verificarsi momenti di difficoltà fisica anche senza cause esterne evidenti. Il tennista ha spiegato di voler valutare con il proprio team le condizioni generali del corpo, per programmare al meglio il prosieguo della stagione.

Condizioni sotto controllo e rientro in campo

Nonostante gli accertamenti in corso, le condizioni dell’azzurro sarebbero considerate buone. Il programma prevede un ritorno agli allenamenti già a Montecarlo nei prossimi giorni, in vista dei prossimi impegni stagionali sul circuito ATP.

Roland Garros 2026: Mirra Andreeva regina di Parigi, primo Slam in carriera


Parigi - È la giovane russa Mirra Andreeva la nuova campionessa del Roland Garros. La diciannovenne ha conquistato il titolo a Parigi superando in finale la polacca Maja Chwalińska con un netto 6-3, 6-2 in appena un’ora e 23 minuti di gioco.

Per Andreeva si tratta del primo titolo del Grande Slam in carriera, un risultato che conferma il suo status di una delle giovani promesse più brillanti del circuito femminile. Con questo successo sulla terra rossa parigina, la russa, numero 8 del ranking WTA, raggiunge inoltre il sesto titolo WTA della carriera.

Il trionfo assume anche un rilievo statistico importante: Andreeva diventa infatti la terza tennista più giovane dal 2000 a vincere un torneo dello Slam, dietro soltanto a Maria Sharapova ed Emma Raducanu.

Doppio femminile: Siniaková e Townsend campionesse

Nel torneo di doppio femminile il titolo va alla coppia formata da Kateřina Siniaková e Taylor Townsend, che in finale hanno battuto la serba Aleksandra Krunić e la kazaka Anna Danilina con il punteggio di 6-2, 7-5.

Le due vincitrici hanno controllato l’incontro nei momenti chiave, respingendo ogni tentativo di rimonta delle avversarie.

Doppio maschile: successo per Granollers e Zeballos

Nel doppio maschile si impongono lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, che superano in finale il finlandese Harri Heliövaara e il britannico Henry Patten con un secco 6-4, 6-2.

Una prestazione solida e continua che consente alla coppia ispano-argentina di chiudere il torneo senza set persi in finale.

L’Italia vince a Creta: 1-0 alla Grecia, decide Pio Esposito


Creta - A Creta l’Italia supera la Grecia per 1-0 in amichevole, grazie alla rete nel primo tempo di Pio Esposito, attaccante dell’Inter, sempre più protagonista con la maglia azzurra.

Il giovane attaccante aveva già segnato con la Nazionale nella precedente gara contro il Lussemburgo, confermando il buon momento sotto la gestione del commissario tecnico Silvio Baldini.

La partita

L’Italia parte forte e trova il vantaggio al 18’: azione finalizzata da Pio Esposito, con una deviazione decisiva che spiazza il portiere Vlachodimos.

Nel secondo tempo gli azzurri sfiorano il raddoppio al 47’ con Koleosho, che colpisce la traversa. Al 68’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia della gara: espulsione di Reggiani per fallo su Douvikas e Italia in dieci uomini.

La Grecia prova a reagire nel finale: all’84’ Zafeiris colpisce il palo e sfiora il pareggio. Gli azzurri però resistono fino al triplice fischio, portando a casa una vittoria di misura ma importante sul piano del morale e del percorso di crescita della squadra.

Roland Garros 2026, Zverev batte Cobolli al quinto set: è il primo Slam della carriera


Parigi – Alexander Zverev conquista il Roland Garros 2026 battendo in finale l’italiano Flavio Cobolli dopo 4 ore e 15 minuti di gioco. Il tedesco, numero 3 del ranking mondiale, vince così il primo titolo del Grande Slam della sua carriera.

La sfida sul Philippe-Chatrier è stata caratterizzata da continui ribaltamenti. Zverev ha dominato il primo set 6-1, ma Cobolli ha reagito subito pareggiando i conti con il 6-4 del secondo parziale.

Nel terzo set il tedesco è tornato avanti ancora 6-4, prima che l’azzurro riportasse la finale in equilibrio aggiudicandosi il quarto set al tie-break 7-6.

Il quinto e decisivo parziale ha visto però prevalere nettamente Zverev, che ha imposto il proprio ritmo chiudendo 6-1 e alzando il trofeo sulla terra rossa parigina.

Cobolli, prima finale Slam e torneo da protagonista

Per Flavio Cobolli resta comunque un risultato di enorme rilievo: il romano ha raggiunto la prima finale Slam della carriera, confermandosi tra le grandi rivelazioni del torneo e mostrando solidità tecnica e mentale contro uno dei migliori giocatori del circuito.

La consacrazione di Zverev

Per Zverev, invece, la vittoria a Parigi rappresenta la definitiva consacrazione dopo anni trascorsi a inseguire un Major. Il successo al Roland Garros chiude un lungo percorso di crescita e lo inserisce a pieno titolo tra i campioni della sua generazione.

Roland Garros, Andreeva e Chwalinska conquistano la finale del singolare femminile


FRANCESCO LOIACONO - Il torneo femminile del Roland Garros ha emesso i suoi verdetti nelle semifinali del singolare. A contendersi il titolo saranno la russa Mirra Andreeva e la polacca Maja Chwalinska, entrambe protagoniste di prestazioni convincenti che hanno permesso loro di staccare il pass per l’ultimo atto del torneo parigino.

Nella prima semifinale Andreeva ha dominato l’ucraina Marta Kostyuk con il punteggio di 6-1, 6-3, imponendo il proprio ritmo fin dalle battute iniziali dell’incontro. Grazie a questo successo la tennista russa raggiunge per la prima volta in carriera la finale del Roland Garros, confermando il suo straordinario percorso nel torneo.

Più equilibrata la seconda semifinale, nella quale la polacca Maja Chwalinska ha superato la russa Diana Snajder per 7-6, 6-4. Dopo un primo set combattuto e deciso al tie-break, Chwalinska ha mantenuto alta la concentrazione anche nella seconda frazione, chiudendo il match in due set e conquistando così la finale.

Nel torneo di doppio femminile sono andati in scena i quarti di finale. La serba Aleksandra Krunic e la kazaka Anna Danilina hanno avuto la meglio sull’australiana Ellen Perez e sull’olandese Demi Schuurs con il punteggio di 6-2, 7-6, guadagnandosi l’accesso alle semifinali.

Successo anche per la coppia composta dalla giapponese Shuko Aoyama e dalla taiwanese Liang En Shuo, che ha sconfitto la cinese Guo Hanyu e la francese Kristina Mladenovic per 6-4, 6-4 al termine di una partita gestita con grande solidità.

Il Roland Garros entra così nella sua fase decisiva, con la finale del singolare femminile pronta a mettere di fronte due delle protagoniste più sorprendenti di questa edizione del torneo.

Errani e Vavassori ancora campioni a Parigi: trionfo nel doppio misto al Roland Garros


Parigi - Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano campioni del Roland Garros nel doppio misto, battendo in finale Gabriela Dabrowski ed Evan King con il punteggio di 4-6 6-3 10-4 al match tie-break.

Per la coppia azzurra si tratta del secondo successo consecutivo nello Slam parigino, un risultato che li inserisce nella storia recente del torneo: erano infatti stati Dodig-Chan, tra il 2017 e il 2018, gli ultimi a riuscire a vincere per due anni di fila a Parigi.

La finale ha visto un avvio complicato per Errani e Vavassori, sotto nel primo set e inizialmente anche in svantaggio 4-0, prima di una rimonta costruita con grande solidità e continuità nello scambio. Nel secondo set la coppia italiana ha preso il controllo del match, mentre il super tie-break ha sancito la superiorità degli azzurri.

Decisiva la prestazione di Vavassori, particolarmente efficace a rete e negli scambi ravvicinati, mentre la canadese Dabrowski ha commesso diversi errori nei momenti chiave, incluso un doppio fallo nel finale del tie-break.

Per Errani e Vavassori si tratta del quarto titolo Slam in coppia, dopo le due vittorie agli US Open e il successo già ottenuto a Parigi lo scorso anno. Vavassori, inoltre, è ancora in corsa nel doppio maschile: domani giocherà in semifinale insieme a Simone Bolelli contro Granollers e Zeballos.

Roland Garros, sorpresa Sabalenka: Vavassori ed Errani in finale nel doppio misto


Parigi – Giornata ricca di colpi di scena al Roland Garros, con risultati importanti sia nel singolare femminile sia nei doppi. Nei quarti di finale del torneo donne, la numero uno del mondo Aryna Sabalenka è stata eliminata a sorpresa dalla russa Diana Shnaider, che ha rimontato e vinto con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-0, conquistando così l’accesso alla semifinale.

Avanza invece la polacca Maia Chwalinska, vincitrice per 7-6, 6-3 sulla russa Anna Kalinskaya, in una sfida equilibrata decisa nei momenti chiave.

Nel doppio maschile, i francesi Pierre-Hugues Herbert e Quentin Halys hanno superato gli olandesi Sander Arends e David Pel per 6-4, 6-4, staccando il pass per la semifinale. Avanzano anche lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, che hanno battuto Hugo Nys e Édouard Roger-Vasselin con il punteggio di 6-3, 6-4.

Nel doppio misto, invece, arriva una grande notizia per l’Italia: Andrea Vavassori e Sara Errani si qualificano per la finale dopo aver superato in semifinale la tedesca Laura Siegemund e il francese Édouard Roger-Vasselin per 6-1, 6-4. Nell’altra semifinale, successo per la coppia formata dalla canadese Gabriela Dabrowski e dallo statunitense Evan King, vittoriosi in rimonta su Nikola Mektic e Asia Muhammad con il punteggio di 7-5, 6-7, 10-5.

Il torneo parigino entra così nella sua fase più calda, con l’Italia che può già festeggiare un posto in finale nel doppio misto.