Primo caso di doping a Milano-Cortina: positiva la biatleta azzurra Rebecca Passler


Milano – Primo caso di doping in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La biatleta italiana Rebecca Passler, 24 anni, è risultata positiva al letrozolo, un inibitore dell’aromatasi, durante un controllo out of competition. A seguito della positività, l’azzurra sarà sospesa in attesa degli sviluppi del procedimento.

Il letrozolo, pur non possedendo proprietà dopanti dirette, viene talvolta utilizzato per ridurre i livelli di estrogeni prodotti in eccesso a seguito dell’assunzione di anabolizzanti.

Originaria di Anterselva, sede di alcune gare olimpiche di biathlon, Passler è nipote dell’ex azzurro Johann Passler, che lavorerà come volontario addetto alla logistica allo stadio di Anterselva. La giovane atleta vanta un palmarès giovanile importante: otto medaglie tra Mondiali juniores e giovanili, tra cui un oro in staffetta. In questa stagione il suo miglior risultato è stato un decimo posto a Oberhof.

Il caso segna una battuta d’arresto per l’Italia del biathlon proprio a pochi mesi dall’inizio delle competizioni olimpiche, e sarà seguito attentamente dal Comitato Olimpico e dalle autorità antidoping.

Australian Open 2026: Elena Rybakina domina una finale spettacolare e conquista il titolo femminile


Melbourne - Elena Rybakina si aggiudica il titolo femminile degli Australian Open al termine di una finale intensa e combattuta, superando la numero uno del mondo Aryna Sabalenka con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-4 dopo 2 ore e 18 minuti di gioco. La tennista kazaka ha saputo imporsi grazie a solidità mentale e grande efficacia da fondo campo.

Nel primo set, Rybakina ha fatto la differenza con un servizio preciso e costante, riuscendo a contenere la potenza di Sabalenka e chiudendo 6-4. La reazione della bielorussa non si è fatta attendere: nel secondo parziale, grazie a una maggiore aggressività e a pallonetti efficaci, Sabalenka ha pareggiato i conti con un netto 6-4.

Il terzo set è stato equilibrato fino al 4-4, ma Rybakina ha alzato il livello del proprio gioco nei momenti decisivi: rovesci profondi e colpi rapidi da fondo campo le hanno permesso di strappare il servizio all’avversaria e chiudere l’incontro, conquistando il trofeo con merito.

Per la kazaka si tratta della ventesima vittoria negli ultimi 21 match disputati nel 2025, confermando uno stato di forma straordinario. Attualmente Rybakina occupa il terzo posto nel ranking WTA, mentre Sabalenka resta saldamente al comando della classifica mondiale.

I risultati dei doppi

Nel doppio femminile, il titolo va alla coppia formata dalla cinese Shuai Zhang e dalla belga Elise Mertens, vittoriose in finale 7-6, 6-4 sulla kazaka Anna Danilina e sulla serba Aleksandra Krunic.

Nel doppio maschile, a trionfare sono stati l’americano Chris Harrison e il britannico Neal Skupski, che hanno superato gli australiani Jason Kubler e Marc Polmans con lo stesso punteggio di 7-6, 6-4.

Gli Australian Open 2026 si chiudono così con una protagonista assoluta nel singolare femminile e conferme importanti nelle competizioni di doppio, regalando spettacolo e tennis di alto livello agli appassionati di tutto il mondo.

La Juve vola al Tardini: Parma travolto 4-1


PARMA – Continua a crescere la Juventus di Luciano Spalletti, che impone la sua legge al Tardini e supera il Parma con un netto 4-1, consolidando la pressione sulle dirette concorrenti per la zona alta della classifica, Napoli e Roma.

Primo tempo: partenza sprint

La squadra bianconera parte subito forte, mostrando una netta superiorità tecnica e fisica. Al 15’ Conceiçao colpisce la traversa, sfiorando il vantaggio che arriva pochi minuti dopo grazie a Bremer, che porta in vantaggio la Juve con un colpo di testa preciso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra di Spalletti non si ferma e raddoppia con McKennie, bravo a finalizzare una ripartenza veloce, chiudendo il primo tempo sul 2-0.

Ripresa: Parma prova a reagire

Dopo l’intervallo, il Parma prova a rientrare in partita, trovando il gol della speranza grazie a un’autoretè di Cambiaso. Tuttavia, la Juve non perde la concentrazione: Bremer firma la sua doppietta, ristabilendo la distanza e rendendo vana la reazione dei padroni di casa. A chiudere i giochi ci pensa David, che realizza il definitivo 4-1 e mette la partita in cassaforte.

Bilancio della gara

Una vittoria netta, frutto di organizzazione, intensità e qualità dei singoli, che conferma la Juve come una delle squadre più in forma del campionato. La squadra di Spalletti dimostra solidità difensiva e incisività in attacco, continuando a puntare con decisione al podio della Serie A.

Con questo successo, la Juve resta a contatto con Napoli e Roma, aumentando la pressione sui rivali e lanciando un chiaro segnale al campionato: la corsa per le prime posizioni è più aperta che mai.

Carlos Alcaraz entra nella storia: trionfa all’Australian Open e conquista il Career Grand Slam a soli 22 anni


Melbourne, 1 febbraio 2026 – Una giornata storica per il tennis mondiale: Carlos Alcaraz, 22 anni e 272 giorni, vince per la prima volta l’Australian Open e diventa il tennista più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam, conquistando almeno una volta in carriera tutti e quattro i tornei Major. Alla Rod Laver Arena lo spagnolo ha battuto Novak Djokovic in quattro set con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Per Djokovic, che puntava al 25esimo Slam per superare Margaret Court in vetta alla classifica dei titoli Major, il traguardo sfuma, ma da lunedì tornerà numero 3 del mondo.

La cronaca del match

Il primo set è completamente dominato da Djokovic, che si impone 6-2 in 33 minuti, concedendo solo due punti al servizio. Alcaraz, però, non si scompone e nel secondo parziale reagisce con determinazione: conquista due break e restituisce il 6-2 al serbo, impattando il match.

Il terzo set, durato 51 minuti, vede ancora Alcaraz prendere il controllo: i break al 5° e al 9° game gli permettono di chiudere 6-3, mostrando una lucidità impressionante nei momenti chiave. Nel quarto set, Djokovic annulla cinque palle break nel secondo gioco, mentre Alcaraz riesce a gestire le proprie occasioni, chiudendo sul 7-5 grazie al break nel 12° game e conquistando il titolo.

Con questo successo, Alcaraz porta a sette i trofei Slam conquistati in otto finali disputate, perdendo solo contro Jannik Sinner a Wimbledon lo scorso anno.

Le prime parole di Alcaraz

Durante la premiazione, Carlos ha voluto rendere omaggio al suo avversario: “Novak, quello che fai tu mi ispira. Sono onorato di aver condiviso il campo e gli spogliatoi con te. Sei di grande ispirazione”. Un pensiero anche per il suo team: “Solo voi sapete quanto ho lavorato duro per centrare questo traguardo. La preseason è stata una montagna russa, ma siamo rimasti concentrati e il vostro supporto è stato fondamentale. Questo trofeo è vostro”.

Alcaraz ha voluto ringraziare anche Rafael Nadal, presente in tribuna: “È un privilegio condividere con te allenamenti e momenti importanti. L’amore che sento in Australia è fantastico, sia dentro che fuori dal campo. Non vedo l’ora di tornare il prossimo anno”.

Un trionfo che entra nella storia

Con questo successo, Alcaraz non solo consolida la propria leadership nel tennis mondiale, ma scrive un capitolo storico: a soli 22 anni, completa il Career Grand Slam, un risultato mai raggiunto a questa età nella storia del tennis. La sua maturità tattica, la resistenza mentale e la capacità di gestire i momenti chiave hanno fatto la differenza in una finale spettacolare contro uno dei più grandi di sempre.

“L’ultimo m’accompagna” di Al Gallo, dieci racconti tra ferocia, ironia e umanità spezzata

Una raccolta che attraversa periferie, memoria, storia e paradossi quotidiani, offrendo uno sguardo lucido e implacabile sull’Italia delle contraddizioni e degli ultimi.

L’associazione Lo specchio dell’Arte, presieduta da Manuela Montemezzani, promuove “L’ultimo m’accompagna”, la nuova raccolta di racconti di Al Gallo, un libro che si muove con disinvoltura tra noir, cronaca emotiva e riflessione sociale, restituendo un’umanità ferita, disperata, ma mai del tutto arresa.

Con una prosa tagliente, ironica, spietata e a tratti sorprendentemente lirica, Gallo costruisce un mosaico narrativo in cui ogni storia è una fenditura nella realtà. Da quelle crepe emerge il volto autentico di un Paese che inganna e resiste, che cade e si rialza, che convive con il paradosso e con l’ingiustizia come elementi strutturali del vivere quotidiano.

La raccolta comprende dieci racconti, dieci traiettorie esistenziali apparentemente lontane ma unite da un filo comune: la marginalità come luogo narrativo e morale. Un affresco corale che racconta una società sospesa tra esclusione e desiderio di riscatto, tra cinismo e bisogno disperato di umanità.

Il racconto d’apertura è tra i più potenti dell’intero volume. Domitilla, badante e prostituta part-time, rinviene il cadavere di un travestito e, grazie alla sua determinazione e all’aiuto di un ex poliziotto, contribuisce a smascherare un gruppo di criminali ambientali. Da questo episodio prende avvio un viaggio letterario che attraversa epoche, sguardi e paure, senza mai concedere al lettore zone di conforto.

Tra le pagine compaiono figure memorabili: Karloff, un kapò, e Ribentroff, un nazista, schiacciati dall’avanzata russa e dal peso della storia; un giovanissimo Pablo Neruda che scrive alla madre cercando perdono e conferme nella vastità della città che lo inghiotte; un sommozzatore truffaldino che scopre un allevamento clandestino di cozze. E ancora l’ispettore Natale, impegnato nella caccia a un’autoradio rubata nel caos di Gianturco; un giovane Conan Doyle che sventa una rapina, gettando inconsapevolmente le basi della propria immaginazione investigativa; Saverio, incredulo davanti a un addetto ai bagagli che ha trasformato l’aeroporto di Capodichino in una surreale agenzia matrimoniale; fino a Riccardino, enfant prodige del raggiro, ideatore di un fiorente business fondato su ‘o trucco d’ ’o spicchietto.

Ogni racconto è una ferita e, allo stesso tempo, una rivelazione. I personaggi di Gallo sono fragili, feroci, disillusi e sorprendenti: frammenti di un’umanità che vive ai margini ma che conserva una forza narrativa irresistibile. Il realismo si intreccia spesso con il grottesco, senza mai scivolare nella caricatura, mantenendo uno sguardo lucido e profondamente umano.

Il racconto che dà il titolo al libro diventa anche il suo manifesto poetico. “L’ultimo m’accompagna” non è soltanto lo stratagemma di chi chiede un passaggio, ma una dichiarazione di posizione: la scelta consapevole di stare accanto agli ultimi, ai dimenticati, ai colpevoli e agli innocenti della vita. Una letteratura che non giudica, ma osserva e racconta.

Alberto Gallo, napoletano, vive da sempre nella sua città. Alla scrittura noir affianca racconti e sceneggiature, muovendosi con naturalezza tra registri diversi, crime e non. La sua voce narrativa si distingue per lo sguardo acuto sul reale, per la capacità di coglierne il lato grottesco e per una sensibilità che porta in superficie ciò che l’ordinario tende a nascondere.

Con “L’ultimo m’accompagna”, Al Gallo firma un’opera che attraversa generi e tempi, offrendo un ritratto tagliente, ironico e profondamente umano del nostro contemporaneo. Un libro che non consola, ma accompagna. E che, come i suoi personaggi, sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

Australian Open: Sinner si arrende a Djokovic in semifinale, Alcaraz sfiderà Nole in finale


Melbourne, 30 gennaio 2026
– Dopo due anni di trionfi a Melbourne, Jannik Sinner esce dagli Australian Open ai quarti di finale, fermato in una battaglia di quattro ore da Novak Djokovic. Il match, combattuto fino all’ultimo punto, si è chiuso con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4 in favore del serbo.

Intanto, nell’altra semifinale, Carlos Alcaraz ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev in cinque set nonostante i crampi, guadagnandosi la finale contro Djokovic.

La cronaca del match

Sinner ha iniziato il match in grande spolvero, conquistando il primo set 6-3. Nel secondo set, Djokovic ha reagito con un break nel quarto gioco e ha chiuso il parziale 6-3. Il terzo set è stato molto equilibrato, con Sinner che ha strappato il 6-4 al termine di un finale incandescente. Nel quarto set, il serbo ha imposto il proprio gioco, vincendo 6-4 grazie a un break iniziale. Nel quinto set, Djokovic ha strappato il servizio al settimo gioco e ha chiuso la partita 6-4, dopo quattro ore di gioco intenso.

Le parole di Djokovic

Dopo la vittoria, Djokovic ha dichiarato:
"Grazie a Jannik per avermi permesso di vincere una partita. Grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci. Sinner e Alcaraz giocano a un livello super, ma si possono battere. Anche io so giocare a quel livello. Ho visto la partita di Alcaraz, incredibile. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato."

Il serbo avrà ora la possibilità di conquistare il suo 25° Slam in carriera, affrontando Alcaraz in finale.

Australian Open: Jannik Sinner batte Ben Shelton e approda in semifinale


MELBOURNE – Jannik Sinner si qualifica per le semifinali degli Australian Open grazie a una convincente vittoria in tre set su Ben Shelton, con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4. Il tennista italiano ha gestito il match con grande equilibrio, mostrando solidità sia al servizio che negli scambi da fondo campo, senza dare mai l’impressione di soffrire il gioco dell’avversario.

Venerdì, Sinner affronterà Novak Djokovic per un posto in finale, in quello che si preannuncia un confronto ad altissimo livello. Con questo successo, il giovane italiano conferma ancora una volta la sua crescita costante nei tornei del Grande Slam, consolidando il suo status tra i principali protagonisti del circuito maschile.

Australian Open: Musetti costretto al ritiro contro Djokovic, il serbo vola in semifinale


Melbourne - Nei quarti di finale degli Australian Open, Lorenzo Musetti è stato costretto al ritiro all’inizio del terzo set contro Novak Djokovic, quando conduceva per 2-0 nei parziali (6-4, 6-3). Il ritiro è stato causato da un problema muscolare alla gamba destra.

Musetti, apparso in controllo nei primi due set, ha tentato di proseguire dopo un medical time-out, ma il dolore lo ha costretto ad abbandonare il match. Djokovic accede così alla semifinale, dove affronterà il vincente tra Jannik Sinner e Ben Shelton, ancora in corso sul campo.

“Ero pronto ad andare a casa, oggi il migliore è stato Musetti. Sfortunatamente ha dovuto fermarsi, gli auguro pronta guarigione”, ha commentato Djokovic al termine dell’incontro.

Bari Torre a Mare, con Alia Fastigia il tempo ritrovato della colazione

Rallentare, ascoltare il corpo, condividere: a Torre a Mare la colazione diventa uno spazio di benessere reale e quotidiano.

Non tutte le giornate iniziano allo stesso modo. A Bari Torre a Mare ce n’è stata una in cui il mattino ha cambiato ritmo, lasciando spazio a un tempo più umano. È qui che si è svolto uno degli appuntamenti di colazione felice e consapevole, il progetto promosso da ALIA FASTIGIA – Salute, Benessere e Cultura Alimentare – che restituisce valore al primo gesto della giornata, trasformandolo in un momento di ascolto e presenza. Un’esperienza che nasce dalla convinzione che il benessere non sia un’eccezione, ma una pratica possibile, quotidiana, concreta.

L’incontro si è tenuto negli spazi del ristorante Le Rune – cucina bio mediterranea, luogo coerente con la filosofia del progetto. Qui la colazione felice e consapevole ha preso forma come esperienza condivisa, lontana da modelli rigidi o da indicazioni standardizzate. Il primo pasto della giornata è stato raccontato come un atto di cura verso sé stessi, fatto di scelte semplici: attenzione agli alimenti, rispetto dei tempi, ascolto del corpo e dei suoi segnali.

Al centro dell’incontro, una riflessione chiara e accessibile sul rapporto tra nutrizione e quotidianità. La colazione felice e consapevole è stata proposta come uno spazio in cui comprendere come ciò che mangiamo, come ci muoviamo e come viviamo le relazioni influisca sull’equilibrio ormonale e sul nostro livello di energia. Un racconto concreto, lontano dagli estremismi, che restituisce centralità al buon senso e alla continuità delle scelte.

Accanto al cibo, anche il movimento ha avuto un ruolo fondamentale. Un momento di attivazione e ascolto corporeo ha preceduto la colazione, aiutando i partecipanti a entrare in contatto con il proprio corpo prima di sedersi a tavola. Respirare, percepire, rallentare: gesti che rendono la colazione felice e consapevole parte di un equilibrio più ampio, che coinvolge mente, corpo e ritmo della giornata.

Durante l’incontro è emersa anche una riflessione simbolica sul mondo delle api e del miele, immagini naturali che raccontano un benessere che nasce dalla collaborazione e dall’equilibrio. La salute, come la colazione felice e consapevole, non è mai il risultato di un’azione isolata, ma il frutto di una rete di scelte coerenti, ripetute nel tempo e radicate nel territorio.

Dopo le tappe già realizzate, il progetto colazione felice e consapevole continuerà il suo cammino in Puglia e poi nel resto d’Italia. Il prossimo appuntamento è in preparazione per il 28 febbraio a Barletta, nuova occasione per ribadire un messaggio essenziale: il benessere non richiede rivoluzioni, ma attenzione. E spesso inizia proprio da come scegliamo di vivere il primo momento della giornata.

Australian Open: Sinner vince il derby azzurro e vola ai quarti di finale


Melbourne - Jannik Sinner si è qualificato per i quarti di finale degli Australian Open 2026, superando il connazionale Luciano Darderi in tre set sulla Margaret Court Arena a Melbourne. Il campione in carica ha imposto il suo gioco con un punteggio di 6‑1, 6‑3, 7‑6, confermando il suo dominio nelle sfide interne al circuito e mantenendo imbattuto il suo record nei confronti degli azzurri nei tornei principali.

Il primo set è stato nettamente a favore di Sinner, che ha imposto ritmo e precisione, lasciando poche opportunità all’avversario. Nel secondo parziale il numero due del mondo ha controllato gli scambi e consolidato il vantaggio. Il terzo set è stato più combattuto: Darderi ha reagito con maggiore incisività, portando la contesa al tiebreak, ma Sinner ha saputo gestire i momenti chiave e chiudere il match.

Con questo successo il ventiquattrenne di San Candido accede ai quarti di finale dello Slam australiano e attende ora di conoscere il suo prossimo avversario tra Ben Shelton e Casper Ruud, protagonisti di un’altra sfida dell’ultimo turno.

Il derby italiano evidenzia ancora una volta la solidità di Sinner nei grandi appuntamenti e la crescita di Darderi, che per la prima volta raggiunge la seconda settimana in un torneo del Grande Slam.

Serie A, Roma-Milan 1-1: i giallorossi fermano i rossoneri, Inter +5 in vetta

As Roma Fb

PIERO CHIMENTI - Roma rallenta il Milan: termina 1-1 il big match della 22ª giornata all’Olimpico. Nel primo tempo i giallorossi si rendono più pericolosi, con Malen e Soulè che provano a sorprendere Maignan senza successo. Nella ripresa il Milan passa in vantaggio al 62’ con De Winter, che di testa sorprende Svilar su calcio d’angolo. La Roma risponde subito: l’arbitro Colombo concede un rigore per tocco di mano di Bartesaghi su cross di Celik, trasformato con freddezza da Pellegrini.

Con questo pareggio, l’Inter allunga in vetta portandosi a +5 sul Milan, mentre la squadra di Gasperini deve accontentarsi del punto, con rimpianti per le occasioni non concretizzate.