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Real Madrid, positivo Varane

(getty)
MADRID - I galacticos hanno comunicato in una breve nota che "il nostro giocatore Raphaël Varane è risultato positivo al test Covid-19 svolto questa mattina". Il difensore francese salterà quindi l'andata dei quarti di finale di Champions League contro il Liverpool di questa sera.

Altri due positivo nell'Atletico

MADRID — Altri positivi nell’Atletico Madrid: sono Lamar e Herrera, salteranno la sfida di stasera contro il Celta Vigo. Questi due casi si aggiungono a quelli di Carrasco, Hermoso, Joao Felix e Dembelé, anche se i primi due potrebbero essere disponibili in extremis visto che oggi terminano i dieci giorni di isolamento.

Barcellona, positivo Sergi Roberto

(Reuters)
BARCELLONA — Il difensore del Barcellona Sergi Roberto è risultato positivo al Covid-19. Lo ha annunciato il club. Il 28enne sta “così bene” da essere isolato a casa. Sergi Roberto sarà comunque assente dal Barca per i prossimi due mesi, dopo uno strappo alla coscia rimediato nella sfida con l’Atletico della scorsa settimana.

Calcio. Messi: "Dopo tanti problemi mi piacerebbe mettere un punto e ripartire"

(Ansa)

"Dopo tanti problemi mi piacerebbe mettere un punto e ripartire. Tutti coloro che amano il Barça devono unirsi e pensare che il meglio deve ancora venire" ha dichiarato l'attaccante del Barcellona, Leo Messi. 

"Riconosco i miei errori, ma se li ho commessi è stato soltanto per il bene del club. Mettiamo insieme passione ed entusiasmo, è l’unico modo per raggiungere gli obiettivi, dobbiamo remare uniti e tutti verso la stessa direzione. Mi rivolgo a tutti i tifosi, se sono rimasti feriti o infastiditi da qualcosa che ho detto o che ho fatto, sappiano che se ho sbagliato è sempre stato pensando al bene del club. Vi assicuro che oggi il mio legame con questa maglia e con questo club è totale e continua a essere sempre lo stesso. Darò il massimo" ha dichiarato ancora il fuoriclasse argentino Leo Messi in un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano catalano "Sport".

Calcio. Bartomeu: "Il Barcellona è sempre favorito per vincere qualsiasi competizione a cui prende parte"

(Ansa)
"Il Barcellona è sempre favorito per vincere qualsiasi competizione a cui prende parte, compresa la Champions" ha dichiarato il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu.

"E’ il momento giusto per dare una nuova dimostrazione di talento e ambizione, abbiamo giocatori forti e il migliore al mondo che è Messi. Per cui, tutti uniti, possiamo vincerla. Ma prima pensiamo al Napoli: qui nessuno parla ancora di Lisbona. L’allenatore e i giocatori devono parlarsi e lo hanno fatto. Non abbiamo vinto la Liga, e sarebbe stato spettacolare fare 9 su 12 dopo un 8 su 11 che è già un record, ma bisogna guardare avanti. C’è stato un avversario, il Real, che ci ha battuto, ma è vero anche che la gestione della Var non è stata la più adeguata in questa parte finale di campionato e il miglior campionato del mondo merita una Var alla sua altezza. Ho fiducia in Xavi e nel suo staff. E’ un allenatore esperto e il fatto che faccia autocritica conferma quello che penso di lui, che può vincere la Champions e portare avanti la prossima stagione. Il Barcellona ha sempre un progetto vincente. Abbiamo calciatori che hanno vinto tanto, che conoscono bene la nostra filosofia di gioco e continuano a essere abiziosi, più altri giovani. E’ una rosa molto competitiva. Non abbiamo mai lasciato da solo Messi, pianifichiamo ogni stagione cercando di allestire una squadra competitiva, con talento e idee chiare, attorno al miglior calciatore della storia. Messi ha detto molte volte che vuole chiudere la carriera qui e non ho alcun dubbio che rinnoverà" ha dichiarato ancora Josep Maria Bartomeu in una lunga intervista al "Mundo Deportivò".

Calcio. Zidane: "Nessuno sa cosa succederà, e per questo io non parlo del prossimo anno"

(Ansa)
"Nessuno sa cosa succederà, e per questo io non parlo del prossimo anno. Ho un contratto con il Real Madrid, mi piace stare qui e mi godo ciò che ho fatto, però non si sa mai cosa può succedere nel calcio. Ma per ora sto qui e me la godo, vedremo fino a quando" ha dichiarato l'allenatore del Real Madrid, Zinedine Zidane.

"Alla prossima stagione bisognerà pensare più avanti, perché prima ci sono troppe cose di cui dobbiamo occuparci. Ci sono ancora delle competizioni in corso, quindi non mi sembra il caso di parlare della stagione che verrà. Le cose si fanno una alla volta. Vincere questa Liga non è certo stato facile, e abbiamo lottato fino all'ultima partita prima di questa. Se sono io lo 'Special One' del Real? Non mi sento niente di questo, ma un uomo che è fortunato ad essere in questo club e ad avere a disposizione questi giocatori. E cerco di godermela giorno per giorno, perché so che tutto questo, prima o poi, finirà, come è già successo l'altra volta" ha dichiarato ancora Zinedine Zidane in conferenza stampa. 

Liga: il Real Madrid supera 2-0 il Barcellona ed è primo, Cr7 al Bernabeu

di FRANCESCO LOIACONO - Nel big match della ventiseiesima giornata della Serie A della Spagna il Real Madrid ha vinto 2-0 in casa contro il Barcellona. Nel primo tempo il Barcellona propositivo. Un tiro di Griezmann è terminato alto. Una conclusione di Artur è stata respinta con le mani dal portiere Courtois. Ha provato Messi, bravo Courtois ad opporsi con i pugni.

Nel secondo tempo il Real Madrid insidioso. Un tiro di Isco ha trovato pronto il portiere Ter Stegen a salvare con un piede. Un colpo di testa di Isco è stato intercettato sulla linea di porta dal difensore Piquet. Al 26’ il Real Madrid è passato in vantaggio con Vinicius, tiro di destro. Il Barcellona ha replicato. Una conclusione di Messi è stata neutralizzata dal terzino Marcelo. Al 92’ il Real Madrid ha raddoppiato con Diaz di sinistro.

Alla partita ha assistito l’attaccante portoghese della Juventus Cristiano Ronaldo. Netto successo del Real Madrid. E’ primo in classifica da solo con 56 punti nella corsa verso lo scudetto. Il Barcellona è secondo a 55 punti.

Calcio: Leo Messi potrebbe uscire "gratuitamente" dal Barcellona

Una notizia per il fuoriclasse del Barcellona, Lionel Messi: il calciatore può uscire dal contratto con il club blaugrana gratuitamente al termine di questa stagione.

Stando al giornale "El Pais", esiste una clausola per la quale al termine di ogni stagione la 'Pulce' può decidere autonomamente se proseguire la propria avventura con il club catalano o meno. Un preavviso di 30 giorni sarebbe l'unica condizione.

Luis Enrique non è più il ct della Spagna


di PIERO CHIMENTI - Si è tenuta poco fa la conferenza stampa del Presidente della federazione calcio spagnola Rubiales, in cui ha ufficializzato l'addio di Luis Enrique, per motivi familiari, alla panchina della Spagna. Al suo posto è stato confermato il suo vice Robert Moreno, che ha guidato le Furie rosse nelle ultime uscite per le qualificazioni ad Euro2020.

Calcio. Perez: "Sergio Ramos ha avuto un'offerta dalla Cina, ma non partirà gratis"

MADRID - "Con Sergio Ramos non ci siamo visti a casa. E' venuto a trovarmi nel mio ufficio e mi ha detto che aveva un'offerta molto importante dalla Cina, ma che non potevano pagare per il suo trasferimento" ha dichiarato il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, parlando di Sergio Ramos che avrebbe chiesto la cessione dopo una lite avvenuta con il suo presidente in seguito alla partita persa dai galacticos contro l'Ajax in Champions League.

"Gli ho detto che era impossibile, perché è impossibile per noi lasciar partire il capitano gratis, sarebbe un pericoloso precedente. E' stato tutto molto cordiale".

Liga: il Barcellona si conferma campione di Spagna

Parliamo della Liga: il Barcellona si conferma campione di Spagna. I blaugrana conquistano l'ottavo titolo del campionato spagnolo negli ultimi 11 anni con tre giornate d'anticipo grazie al successo per 1-0 sul Levante. A decidere il match è stato Lionel Messi, protagonista di tutti i successi dei catalani nell'ultima decade. 

Real Madrid: torna in panchina Zidane

di FRANCESCO LOIACONO - Il Real Madrid ha deciso di cambiare allenatore. Via Santiago Solari, torna Zinedine Zidane. La decisione è stata presa dal presidente Perez dopo gli ultimi deludenti risultati ottenuti dalla squadra spagnola. Prima l’eliminazione dalla Coppa del Re in casa contro il Barcellona, netto 0-3 allo stadio “Bernabeu”. Poi l’altro ko interno 4-1 con l’Ajax che ha portato alla clamorosa esclusione del Real dalla Coppa Campioni negli ottavi di finale. 

Solari era subentrato qualche mese fa all’esonerato Lopetegui. Con Zidane che ha vinto tre Coppe Campioni col Real, Perez vuole riportare gli spagnoli a trionfare in Spagna e in Europa. Zidane sarà a Madrid stasera o al massimo domattina per firmare il contratto e dirigere il primo allenamento. Il francese è entusiasta della scelta effettuata da Perez.

Marcelo verso la Juve

MADRID - Pare ormai solo questione di tempo la cessione del calciatore dei galacticos alla Vecchia Signora, dove uno dei più talentuosi terzini sinistri del mondo potrà riabbracciare il suo più grande amico: Cristiano Ronaldo. Il giocatore sta infatti vivendo a Madrid da separato in casa, con Solari che continua preferirgli Reguilon, e sembra solo stia aspettando la fine della stagione. A quel punto il brasiliano dovrebbe passare alla Juventus dover ritroverebbe l’ex compagno di squadra, per riformare una coppia che a Madrid ha fatto cose indimenticabili.

Real Madrid ko in casa, fuori dalla zona Champions

MADRID - Inizia nel peggiore dei modi il nuovo anno per i galacticos che pure avevano chiuso il 2018 col trionfo nel Mondiale per club. Nella prima del 2019 al 'Santiago Bernabeu' gli uomini di Solari sono stati sconfitti 2-0 dalla Real Sociedad, grazie alle reti di Willian Josè (al 3' pt su rigore) e Pardo (83'). Si tratta per il tecnico argentino di una sconfitta pesantissima, che vede adesso ancora più lontano il vertice della classifica: i blancos restano a 30 punti contro i 37 del Barcellona, i 35 dell'Atletico e i 33 del Siviglia e al momento sono fuori dalla zona Champions.

Crisi Real, Lopetegui aggrappato alla Champions

di PIERO CHIMENTI - Continua la crisi del Real Madrid che è stato sconfitto, per la terza volta in Liga, davanti al suo pubblico Al Bernabeu dal Levante per 1 a 2. Mentre si addensa l'ombra di Antonio Conte sulla panchina dei blancos, il presidente Florentino Pérez in un breve vertice col tecnico spagnolo gli ha confermato la fiducia fino alla prossima partita di Champions League in casa contro Viktoria Plzen.

Il Bernabeu invoca Cristiano Ronaldo

di PIERO CHIMENTI - Mentre andava in scena lo 0-0 nel derby di Madrid tra il Real ed Atletico, i tifosi dei blancos, durante il secondo tempo, hanno iniziato ad invocare il nome di Cristiano Ronaldo, contestando apertamente il tecnico Lopetegui e dimostrando che gli idoli non si dimenticano, nonostante gli addii.

Calcio spagnolo: il Barcellona conquista la 35esima edizione della Supercoppa di Spagna

TANGERI - Una grande soddisfazione per il Barcellona: si è aggiudicato, infatti, la 35^ edizione della Supercoppa di Spagna, la prima giocata in partita secca e con il debutto ufficiale della Var: a Tangeri, in Marocco, gli uomini di Valverde hanno battuto 2-1 in rimonta il Siviglia. Si era messa bene per gli andalusi, avanti già dopo 9' grazie a Pablo Sarabia, servito sul filo del fuorigioco dall'ex Samp Muriel.

Il Barcellona, con Lionel Messi al debutto da capitano, ha risposto con Suarez e l'ex Lenglet, trovando il pareggio prima dell'intervallo: Vaclik respinge la punizione di Messi, Piquè non perdona. Nonostante gli ingressi di Coutinho e Rakitic (debutto nel Siviglia di Andrè Silva), i campioni di Spagna hanno dovuto attendere il minuto 78 per trovare la rete del sorpasso, in realtà una magia di Ousmane Dembelè, che scarica un destro poderoso dal limite che tocca la traversa e non lascia scampo al portiere andaluso.

Non è finita, perchè al 90' Ben Yedder avrebbe tra i piedi il pallone del 2-2, ma dal dischetto (fallo di Ter Stegen su Aleix Vidal) si fa ipnotizzare dal portiere tedesco. Per il Barcellona è la 13esima Supercoppa di Spagna, primo trofeo sollevato da capitano da Messi che diventa il più titolato nella storia blaugrana con 33 titoli, uno in più del suo predecessore Andres Iniesta. 

Perez pronto a ricoprire d'oro Modric

di PIERO CHIMENTI - Oggi i procuratori di Modric e la dirigenza del Real Madrid si incontreranno per decidere il futuro del centrocampista croato. In merito alla vicenda le parti ribadiranno le loro posizioni. Perez nel vertice potrebbe proporre a Modric un importante aumento dell'ingaggio, per far sentire il vice campione del mondo al centro del progetto Real, oppure impuntarsi sulla clausola rescissoria di 750 milioni. Per l'Inter non resta altro da fare che aspettare fiduciosa.

Lopetegui blinda Modric

di PIERO CHIMENTI - Il tecnico dei blancos spegne subito le voci che si rincorrono dall'Italia che vorrebbero Modric in partenza verso l'inter per la prossima stagione. Lo fa in occasione del post gara contro la Juventus, che ha visto i suoi uomini trionfare per 3-1. L'ex ct spagnolo ha ribadito che il centrocampista croato si aggregherà ai compagni il prossimo 8 agosto per preparare la Supercoppa europea in Estonia, che vedrà il Real Madrid opposta ai rivali cittadini dell'Atletico.

Lutto nel calcio spagnolo: muore Enrique Castro "Quini" dopo un infarto

Il calcio spagnolo è in lutto: muore stroncato da un infarto che lo ha colpito mentre passeggiava vicino casa a Gijon Enrique Castro, calcisticamente conosciuto come Quini. Attaccante di spicco degli anni '70 e '80, è stato la bandiera dello Sporting, prima di passare al Barcellona. Aveva 68 anni e nello Sporting svolgeva un ruolo dirigenziale.

Nel 2008 era guarito da un cancro alla gola. Per 12 anni (1968-1980), aveva giocato a Gijon per poi passare al Barcellona per quattro stagioni. Proprio durante l'esperienza in blaugrana, a marzo del 1981, era stato rapito da guerriglieri dell'Eta nelle ore successive a una partita in cui aveva segnato una tripletta.

Quini era rimasto prigioniero 21 giorni, fin quando era stato liberato al termine di una operazione spettacolare da parte della polizia spagnola.

Con la nazionale spagnola aveva giocato 35 volte, segnando 8 gol e partecipando ai Mondiali 1978 e 1982.